Sette città, sette concerti, sette occasioni per incontrare da vicino l’energia e l’eleganza dell’Urban Quartet: il giovane ensemble jazz italiano torna a calcare i palchi europei con un tour che dal 7 al 20 novembre 2025 toccherà alcuni tra i più prestigiosi conservatori del continente.

A rendere possibile questa tournée è il progetto “Urban Quartet – Live in European Conservatories”, vincitore del bando SIAE “Per Chi Crea”, aggiudicato dal Saint Louis College of Music di Roma, una delle istituzioni musicali più attive nella valorizzazione dei giovani talenti. Il tour non è soltanto una serie di esibizioni: è anche un viaggio formativo, fatto di masterclass pomeridiane che approfondiranno il concetto di interplay, inteso come dialogo musicale e come chiave per l’improvvisazione jazzistica. Un’occasione preziosa per gli studenti delle accademie coinvolte, che potranno assistere alle lezioni e poi ascoltare dal vivo la stessa interazione messa in pratica sul palco. Il debutto è previsto il 7 novembre ad Aalborg, in Danimarca, nell’ambito dell’Harmony Festival, in collaborazione con la Royal Academy of Music (RAMA). Il 10 novembre il quartetto sarà a La Coruña, in Spagna, ospite del Conservatorio Superior de Música. Il 12 novembre si sposteranno a Leuven, in Belgio, presso il Lemmensinstituut della LUCA School of Arts. Il 14 novembre li vedremo a Helsinki, in Finlandia, alla Metropolia University of Applied Sciences, mentre il 17 novembre sarà la volta del prestigioso Budapest Jazz Club, in Ungheria, con la collaborazione della Liszt Ferenc Academy of Music. Il giorno successivo, il 18 novembre, si esibiranno a Danzica, in Polonia, presso l’Academy of Music intitolata a Stanisław Moniuszko. L’ultima tappa sarà il 20 novembre a Iași, in Romania, nella “George Enescu” National University of Arts. Il quartetto – formato da Gianluca Robustelli alla chitarra, Giuseppe Sacchi al pianoforte, Vincenzo Quirico al contrabbasso e Federico Balestra alla batteria – è nato tra le aule del Saint Louis, dove i quattro musicisti si sono incontrati durante gli anni di studio. Da quel sodalizio è emersa una musica che affonda le radici nel linguaggio jazzistico più puro, ma non ha paura di cercare contaminazioni, asimmetrie ritmiche, soluzioni armoniche inattese. Il risultato è una scrittura raffinata, spesso in bilico tra tradizione e contemporaneità, resa ancora più incisiva dalla coesione del gruppo, da un interplay che non è solo concetto teorico, ma pratica viva e centrale nel loro modo di fare musica. Dopo aver pubblicato il primo album Sofà nel 2023 – con la partecipazione del sassofonista Max Ionata, figura di riferimento del jazz italiano – gli Urban Quartet hanno collezionato riconoscimenti importanti, tra cui il Premio della giuria del pubblico all’Umbria Jazz Contest 2022, e si sono esibiti su palchi come quello dell’Auditorium Parco della Musica, della Casa del Jazz di Roma e del B-Jazz International Festival di Gent. Il tour europeo di novembre si configura anche come una tappa fondamentale nella costruzione del loro secondo lavoro discografico. Ogni concerto sarà infatti registrato e confluirà in un nuovo album dal vivo, previsto in uscita nel 2026 sia in formato digitale che in una speciale edizione in vinile. Un modo per restituire l’esperienza autentica del concerto, quella relazione diretta tra musicisti e pubblico che è da sempre l’anima del jazz. È un percorso ambizioso, che consolida la vocazione internazionale del quartetto e rafforza il ruolo del Saint Louis come piattaforma di lancio per i giovani artisti del jazz europeo. Un progetto che unisce formazione, creazione e diffusione culturale, in perfetta sintonia con lo spirito del bando “Per Chi Crea”. Per chi ama il jazz e la musica in movimento, un appuntamento da non perdere.