Finalmente trova pace Emanuele Gentile: la morte per arresto cardiaco del più famoso giornalista metal italiano

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Laureato in Scienze Politiche e in Lingue Straniere, in piena pandemia (edito da ZeroBook) ha pubblicato un libro di poesie intitolato Il bambino è il mondo. Non ho idea di quanta gente oggi alle 16 sarà presente nella chiesa Cuore Immacolato di Maria e Sant’Anna a Carlentini (Siracusa), ma con lo spirito saremo in tanti: perché Emanuele si merita il nostro ringraziamento e la sua disponibilità è tangibile nelle oltre 800 recensioni ed in circa 300 interviste. Molte di queste sono da anni su Musicalnews.com, perché è stato una nostra colonna. Nomen omen, come dicono gli antichi Romani: gentile lo era di fatto .. Pensate solo che ogni sua telefono (fatta con una voce sottile, celata dentro un corpo tozzo) si concludeva sempre con la parola DACCORDO pronuncia con il punto interrogativo alla fine: ogni volta .. ogni volta .. era così garbato da chiederti se eri daccordo con la sua idea e/o proposta. Eppure era un metallaro, quindi avrebbe dovuto essere rozzo e volgare .. così come spesso ci descrivono! Io assomiglio ad un impiegato e lui ad un poeta: eppure entrambi impazzivamo nell’ascoltare quel suono apparentemente pesante.

Purtroppo l’anno scorso l’abbiamo passato scambiandoci informazioni mediche su vari medicinali: una non meglio identificata sindrome vertiginosa ci aveva colpito ed io ho avuto la fortuna di avere diversi amici medici che mi hanno consigliato, ma Emanuele (dopo la morte della madre) era rimasto solo e questa situazione gli ha dato il colpo di grazia: Quei messaggi che mi mandava e quella telefonate non erano solo di argomento giornalistico, ma veri e propri appelli, richieste d’aiuto, message in a bottle ai quali ho risposto anche cercando strutture mediche a Catania che lo potessero aiutare: solo ora mi accorgo che potevo fare di più .. e che per vincere la depressione in cui era caduto solo il calore umano poteva essere benefico.

Nato a Catania nel 1964, viveva nella vicina Carlentini. Giornalista pubblicista fin dai primi anni Ottanta, ha scritto per vari giornali e quotidiani. Ha pubblicato nel 2008 per conto del CIRVI di Torino un saggio sul viaggio in Sicilia di Alexis de Tocqueville ed ha partecipato alla stesura del libro intitolato L’Isola del Viaggio edito nel 2008 dalla Domenico Sanfilippo Editore di Catania. C’è qualcosa di Yeats nella poesia di Emanuele Gentile (la realtà che si dilata ed è oltre gli occhi, il ricordo di una terra perduta), assieme alla tradizione della poesia civile di alcuni quattrocenteschi .. c’è Pasolini e le frequentazioni di Gentile con la musica heavy metal. C’è la capacità di indignarsi (ancora), la rabbia e l’orgoglio, le grida e la speranza. La capacità di riuscire a guardare il mondo con occhi che si stupiscono ancora dell’ignavia che domina i rapporti del “Mondo di mezzo”, il mondo dei sudditi.