Band basilare degli anni’60, i Camaleonti si sono formati nel 1963 a Milano. La formazione originale comprendeva Livio Macchia (chitarra), Antonino Cripezzi (tastiere), Paolo de Ceglie (batteria) e Gerardo Manzoli (basso). Nel 1965 la formazione del gruppo fu ampliata con l’arrivo di Riki Maiocchi alla voce e alla chitarra. Il primo successo della band fu una cover di Sha-La-La-La-Lee e coincise con la popolarità del genere beat. Ben 18 gli album di base della loro produzioni, a cui vanno aggiunti una infinità di compilation e greatest hits.

Nel 1965 il gruppo si presenta al primo Raduno Beat milanese dove viene notato da Miki Del Prete, collaboratore e paroliere di Adriano Celentano, che offre ai Camaleonti un contratto con la Kansas, casa discografica che gravita intorno al Clan Celentano, fondata dallo stesso Del Prete e da Domenico Serengay. Il successo arriva quasi subito, cavalcando il fenomeno beat con Chiedi Chiedi e Sha la la la la (cover di La La La La La del gruppo messicano-statunitense The Blendells) che nel 1966 vende 40 mila copie. L’anno d’oro è il 1968, in cui il gruppo raggiunge la vetta delle classifiche di vendita con L’ora dell’amore (versione italiana di Homburg dei Procol Harum), uscito alla fine del 1967 e che ottiene la prima posizione il 16 dicembre, rimanendovi per dieci settimane vendendo 1.600000 copie, successo bissato da Io per lei (cover di To Give di Frankie Valli), che arriva al nono posto, e da Applausi, nuovo primo posto con 900 mila copie vendute, che rimane in classifica per dodici settimane, piazzandosi al primo posto per le tre settimane dal 29 Novembre al 13 Dicembre e ritornandoci per altre due dal 3 al 10 Gennaio.
Addio anche a Livio Macchia, il chitarrista con i baffoni dei Camaleonti
Tempo di Lettura: 2 minuti