Simone Sessa Genetic – Space Echo (Dodicilune Dischi Ed559)

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Band post-jazz rock band del napoletano Simone Sessa che a Bill Frisell e Allan Holdsworth dedica il disco, perché .. hanno reso la mia vita migliore! Ha collaborato (live e in studio) con il cantautore Giovanni Block (vincitore del Premio Tenco 2007 e primo classificato a Musicultura 2009) e nel suo disco “Un posto ideale” è con Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Cristiano Micalizzi, Luca Bulgarelli. Prodotto da Simone Sessa e dall’infaticabile Maurizio Bizzochetti, Space Echo ha il potere di presentare brani ambient-folk visti con la lente del jazzista, ma anche di farti comprendere come il prog sia veramente un magma che dal rock arriva al free jazz: brani come l’iniziale Hadioread sono la summa di mille cose che abbiamo gustato ed un brano che ondeggia a tratti in modo sinuoso. Vi è un celato trait d’union ed il ritorno a sperimentare, come dovrebbe sempre fare un vero musicista ed è lo stesso Simone Sessa a scriverlo del bel cd deluxe della Dodicilune .. Tutte le esperienze artistiche vissute da un musicista (ascolto, composizione, esecuzione, improvvisazione) imprimono un marchio indelebile nello spirito, nella mente, nella struttura fisica e chimica del musicista stesso .. Quello che lui stesso poi ha definito un eterno ritorno (mi riferisco ovviamente al brano Die ewige wiederkunft), dovrebbe essere il modus operandi per celebrare una libertà espressiva, una coerenza artistica e un suono personale: basta cloni e basta soprattutto al “cut and paste” .. l’artista deve avere il coraggio di foraggiare l’incontro tra mondi musicali diversi, sia in studio e financo live. Non mi fate sembrare troppo nostalgico, ma la jam degli anni’70 erano basilari per l’evoluzione culturale e non solo voli pindarici di professionisti dei vari strumenti. Il progetto Genetic è nato nel 2019 con la volontà di raccontare il suo vissuto musicale attraverso un linguaggio che andasse oltre il rigido schematismo imposto dai discografici: Simone Sessa in Space Echo è con Umberto Lepore (basso elettrico e contrabbasso) e Marco Castaldo (batteria), compagni di viaggio di lunga data e co-arrangiatori degli otto brani originali. Vi consiglio la visione del teaser video del disco, dove ognuno dei brani si presenta con un estratto di pochi secondi: in quei 3 minuti, potrete veramente entrare (con un atterraggio non sicuro) su un terreno dai mille anfratti e popolato da tutte le vostre misteriose risposte ai mille tormenti del mondo.

Tracklist di questo disco: Hadioread, Die ewige wiederkunft, Mysterious answers, Satie, Welcome to our town, Unsafe landing, Genetic heritage, The brave traveler.