Addio a Monica Malavasi, storica ufficio stampa della musica italiana

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È morta Monica Malavasi, storica figura della comunicazione musicale italiana. Si è spenta nelle scorse ore lasciando un grande vuoto nel mondo della musica e in quello della cultura. Aveva 66 anni. Malavasi è stata per anni una delle più autorevoli professioniste dell’ufficio stampa musicale, punto di riferimento per artisti di primo piano come Pooh, Claudio Baglioni, Luciano Ligabue e molti altri. La sua firma e il suo stile discreto, competente e umano hanno accompagnato il lavoro e la crescita artistica di numerosi protagonisti della scena musicale italiana, sia affermati che emergenti.

Chiunque abbia lavorato con lei, nel mondo del giornalismo come in quello dello spettacolo, ne ricorda l’integrità, il rispetto, la passione autentica e la profonda sensibilità. Monica Malavasi non era solo un’eccellente professionista: era una donna capace di creare connessioni vere tra le persone, di prendersi cura delle relazioni umane prima ancora che delle dinamiche promozionali, rendendo ogni collaborazione un’esperienza di ascolto e di fiducia. Negli ultimi anni si era stabilita ad Asciano, in provincia di Siena, dove aveva dato vita a una delle iniziative culturali più significative del territorio: l’Asciano Suono Festival. La rassegna, da lei ideata e curata con passione, ha portato nel cuore della Toscana importanti nomi della musica, contribuendo a trasformare il borgo in un vivace centro culturale, capace di coniugare qualità artistica, accoglienza e bellezza. Alla notizia della sua scomparsa, tutta la comunità di Asciano ha voluto esprimere il proprio cordoglio con un messaggio che ne ricorda il valore umano e il contributo culturale: “Tutta l’amministrazione comunale e la comunità di Asciano si uniscono in un sincero e profondo cordoglio per la perdita di Monica Malavasi, donna straordinaria oltre che ideatrice di Asciano Suono Festival. Monica ha lasciato un’impronta indelebile nel nostro paese, offrendo il suo entusiasmo, la sua creatività e il suo cuore generoso. Sempre aperta alla collaborazione e al dono di sé, ha contribuito con passione a rendere Asciano un luogo ancor più ricco di cultura. La sua vita è stata un esempio di pienezza e di accoglienza, e il suo sorriso e il suo spirito rimarranno vivi nei ricordi di tutti noi”. Chi vorrà salutarla potrà farlo Lunedì 4 Agosto, alle ore 11.30, nella chiesa di Sant’Agostino ad Asciano. Attorno alla sua famiglia – al compagno Cesare Picco (noto musicista e compositore) e alla figlia Margherita – si stringono oggi non solo gli amici e i concittadini, ma anche tutti coloro che nel mondo della musica e della cultura hanno potuto conoscere e apprezzare Monica. Tra i molti messaggi ricevuti in queste ore, particolarmente sentito è quello del giornalista e critico musicale Luigi “Gigio” Rancilio, che scrive: “Grazie Monica. Grazie del tuo affetto. Grazie di essere stata uno degli uffici stampa del mondo musicale con più tatto e preparazione. Grazie per come hai lavorato con gli artisti, senza fare alcuna differenza tra famosi e debuttanti. Grazie del rispetto che hai sempre nutrito per tutti, giornalisti compresi. Grazie di avermi fatto conoscere persone preziose. Grazie per avere fatto della tua vita un centro d’amore. Adoravi mettere in comunicazione le persone, creare momenti di comunicazione e di affetto, dove la musica aveva sempre un ruolo importante. Grazie a te ho conosciuto uno dei più grandi pianisti italiani. Grazie delle serate a casa tua, piene di amore, di belle parole e buon cibo. Grazie di avere donato a questo mondo una ragazza speciale e straordinaria come Margherita. Grazie del tuo amore per Cesare e per la complicità che siete riusciti a mantenere negli anni. Amavi così tanto la vita che hai sopportato cure impegnative e dolori indicibili. Oggi finalmente hai trovato la tregua che meritavi. Ma qualcosa mi dice che continuerai a creare circoli d’amore per l’eternità. Una preghiera per te e una per i tuoi cari. È stato un privilegio conoscerti, carissima Monica Malavasi”. A ricordarla anche l’amica e collega Dalia Gaberscik: “Ciao Monica, ciao bellissima persona. Quante ne abbiamo combinate insieme. Quando ancora non sapevamo nemmeno cosa sarebbe diventata il nostro lavoro, tu c’eri. Con il tuo entusiasmo, la tua forza silenziosa , la tua risata contagiosa. Per la mia famiglia sei stata una presenza speciale, preziosa. Per i miei, per Roberto, per tutti noi. Le cose più stupide della vita ci hanno fatto perdere di vista per un po’, ma non hanno mai intaccato il bene profondo che ci lega e questo dolore arriva come un fulmine Oggi il nostro cielo è grigio e triste come il cuore. Ma guardo queste foto piene di vita, ripenso alle serate in Versilia a cantare, ridere, sentirci invincibili… e mi sento fortunata ad aver condiviso quel tempo con te. Grazie Moka. Un pensiero forte a Cesare e Margherita, che abbraccio con tutto il cuore, alle tue sorelle e a tutte le persone che ti hanno voluto bene. Perché “l’amore è tutto”. Ciao amica mia”. La sua voce, anche se spesso rimasta dietro le quinte, ha fatto da eco a tante storie artistiche. E il suo lavoro, silenzioso e prezioso, resterà nei cuori di chi ha amato la musica, la cultura, e l’umanità che Monica ha saputo portare in ogni cosa che ha fatto.