Soppesando con estrema cautela il muoversi delle parti (e ordinando le sequenze secondo la logica dei flussi e non dei blocchi), Gaeta compone un percorso senza addensamenti e in continuazione espansione .. Queste le parole di Davide Ielmini che compaiono all’interno del disco, ovviamente in versione deluxe come è stile dell’etichetta pugliese diretta da Maurizio Bizzochetti! I dodici brani di questo disco vedono il pianista Walter Gaeta alle prese con una rilettura (o riscrittura) del vasto repertorio dell’italo americano Henry Mancini (il padre era dell’aquilana Scanno, mentre la madre della provincia di Isernia), con un piglio da nocchiero ed alla guida di una ciurma di alto lignaggio: Max Ionata (sassofoni), Daniele Fratini (chitarre), Pietro Ciancaglini (basso elettrico e contrabbasso), Nicola Angelucci (batteria), Remo Izzi (corno francese) Paola Filippi (flauti), Domenico Pestilli (vibrafono) ed il quintetto di archi Piemme Project Quintet con Prisca Amori (1° violino, direttore), Daniel Myskiv (secondo violino), Nico Ciricugno (viola), Zsuzanne Krasznai (violoncello), Camilo Calarco (contrabbasso). L’apparente leggerezza dei brani composti da Henry Mancini aiutano l’ensemble italiano a correre libero in un territorio assai fertile come quello al confine tra il pop ed il jazz: impresa che sicuramente non piacerà a qualche purista, magari a quelli con la puzza sotto il naso e che ritengono in jazz l’unica arte sacra che va salvata nella galassia musicale degli ultimi secoli. Personalmente colloco Breakfast with Henry Mancini feat. Monica Mancini nel novero delle migliori prodotte da Dodicilune Dischi: è un disco fresco (di ben 54 minuti), orgoglioso di interpretare un grande compositore e con alcuni momenti che potrebbero assurgere al ruolo di qualche documentario in cui vi siano sia vaste pianure e laghi (possibilmente inquadrati dall’alto), ma anche l’incedere frettoloso di persone, magari mentre emergono da una stazione metropolitana e cercando di fare una pausa pranzo in qualche parco cittadino! Scrive il già citato Davide Ielmini .. Monica Mancini con le sue sfumature a tratti notturne dimostra quanto il lavoro di suo padre fosse, prima di tutto, quello di uscire dalla propria comfort zone.. Sagge parole che firmo e sottoscrivo, controfirmo e chiedo un timbro notarile in bella vista, non prima di aver ringraziato Roberto Colacioppo ed Angelo Mereu per le foto che compaiono nel cd! 
Tracklist di questo disco: 1. Arabesque (03:51), 2. Be Happy (07:13), 3. It Had Better Be Tonight (feat. Monica Mancini) (03:24), 4. Loss Of Love (06:34), 5. Lujon (03:42), 6. Moon River (feat. Monica Mancini) (04:25), 7. Mr. Lucky (05:02), 8. Peter Gunn (03:59), 9. Royal Blue (03:32), 10. Theme Song From The Molly Maguires (04:11), 11. The Days Of Wine And Roses (05:23), 12. Prelude For Henry (02:53).
Walter Gaeta – Breakfast with Henry Mancini feat. Monica Mancini (Dodicilune Dischi Ed571)
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