Dopo aver incantato il pubblico lo scorso inverno con ben 31 repliche, il cantautore Daniele Silvestri è tornato sul palco a grande richiesta con quattro nuove date speciali del suo tour celebrativo “Il Cantastorie Recidivo”. Dal 2 al 5 settembre 2025, all’Auditorium parco della Musica di Roma, è stata un’occasione imperdibile per rivedere (o scoprire) uno show che è già diventato un piccolo cult.

Un’atmosfera intima sul palco della Cavea, dove il “cantastorie recidivo” romano ha ripercorso le tappe più importanti dei suoi trent’anni di carriera in un intrigo di racconti e ricordi. Con lui sul palco gli amici di sempre, Gianluca Misiti, Piero Monterisi, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galioto, Jose Ramon Caraballo Armas e Marco Santoro, che lo hanno accompagnato anche su una variazione di scaletta scelta 10 minuti prima. Grande solidarietà del cantante al popolo palestinese già dai primi minuti di concerto: solidarietà che diventa il filo conduttore della serata. Tra gli ospiti sul palco Frankie Hi-Nrg Mc che, dopo una chiacchierata sulla sua biografia e la nascita dell’hip hop in Italia, ha duettato con Silvestri raccontando le tragedie della guerra. Successivamente c’è stato un collegamento straordinario con Lorenzo, uno dei tanti attivisti che si trova sulla nave Flottilla in rotta verso Gaza. All’applauso commosso del pubblico, ha risposto: “Sentirvi vicini ci dà una forza enorme, avere gli occhi del mondo addosso in questa missione ci infonde sicurezza”.

Nell’introduzione del concerto Daniele si definisce un “Cantastorie, per giunta Recidivo…” e sviluppa tutto il suo concerto raccontando appunto una storia, un racconto capace di coinvolgere il pubblico e trasportarlo in un viaggio che alla fine altro non è che l’evoluzione della sua musica. Il pubblico, che ha riempito il per tutte 4 le serate l’auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ha cantato, ballato e come sempre sul finale si è sfogato sotto palco sulle note delle immancabili “Cohiba” e “Testardo”, che hanno chiuso una serata che ha fatto sorridere, ridere e pensare. I concerti di Daniele Silvestri sono inseriti nella riprese settembrina del Roma Summer Fest all’Auditorium Parco della Musica di Roma. In arrivo numerosi altri appuntamenti. Il 12 e 13 settembre, i Sigur Rós si esibiranno nella Sala Santa Cecilia, accompagnati da un’orchestra di 41 elementi, in due concerti-evento dedicati al loro nuovo album “Átta”. Il 15 settembre, riflettori puntati sull’icona americana Patti Smith, in formazione quartet, tra poesia e grinta. L’Italia è protagonista anche con Diodato (11 settembre) ed Edoardo Bennato (12 settembre in Cavea). A chiudere la rassegna, tre appuntamenti dedicati ai linguaggi musicali delle nuove generazioni: The Kolors (16 settembre), Benji & Fede (17 settembre), Psicologi (18 settembre). Un trittico che guarda al presente e al futuro del pop, tra elettronica, urban e racconto generazionale.

A rendere ancora più speciale questa seconda metà di stagione sarà il concerto di Fred Again, uno degli artisti più influenti e rivoluzionari della musica elettronica contemporanea che arriva per la prima volta in Italia. Il producer britannico, che ha ridefinito il concetto di live show elettronico unendo tecnologia, emozione e storytelling, sarà in Cavea l’8 settembre, in una delle cinque date esclusive del suo primo tour italiano. Con lui, il duo Parisi, altra punta d’eccellenza della nuova scena internazionale.
Oltre agli eventi del 7 e 14 settembre della rassegna Giardini pensili, il 20 e 21 settembre, in occasione dei 25 anni dalla sua nascita, torna Dissonanze – 25 Years Celebration con due giornate-evento che celebrano un’eredità culturale importante: la capacità di anticipare i linguaggi del contemporaneo, promuovendo l’incontro tra suono, visione e sperimentazione. Non si tratta solo di un festival, ma di un ritorno atteso da un’intera comunità creativa, che per anni ha trovato in Dissonanze uno spazio di libertà, ricerca e avanguardia.

“La forza del Roma Summer Fest in questi mesi”, ha dichiarato l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Raffaele Ranucci, “sta nella sua capacità di comporre un mosaico sonoro che attraversa generi e generazioni, abbracciando pubblico eterogeneo: dai fan del rock classico a chi segue le nuove tendenze digitali, dagli appassionati di cantautorato a chi vive la musica come esperienza collettiva e culturale. Il nostro intento è stato quello di costruire un cartellone che è insieme viaggio musicale e fotografia contemporanea di quello che accade nel mondo con le sue tendenze”.

ll Roma Summer Fest si dimostra dunque come una delle rassegne musicali più vitali e trasversali del panorama italiano ed europeo. Ospitato nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma ha dimostrato, da giugno a oggi, ancora una volta la forza di una proposta capace di parlare a pubblici diversi, mettendo in dialogo generi e generazioni.