Edito dalla rinata Coniglio Editore, il libro ha nel sottotitolo il focus della sua analisi: scrivere infatti Quando I Giornalisti Spodestarono i Parolieri, significa raccontare una pagina della nostra cultura che è andata smarrita nell’oblio: quel festival (che vantava la presenza di stelle della musica e del giornalismo) ha segnato una svolta nella storia della musica leggera. Personaggi come Maurizio Costanzo, Sandro Ciotti, Emilio Fede, Gianni Minà e Laura Griffo si cimentarono nella scrittura di testi per alcuni dei più grandi artisti dell’epoca, da Gianni Morandi a Lucio Dalla, da Nilla Pizzi a Gino Paoli. Un vero e proprio esperimento che univa il mondo della musica con quello del giornalismo, per una fusione di voci che rimase unica nel suo genere. Sottolinea il nostro fondatore Giancarlo Passarella .. Il libro di MIchele Bovi è perciò anche ma una vera e propria denuncia sulla sparizione di un patrimonio culturale che meriterebbe di essere conosciuto, conservato, riproposto e celebrato ..
Il Cantastampa si svolse in diverse località italiane, tra cui Rimini, Taormina e Trento, e vide la partecipazione di numerosi vip della musica e del giornalismo. Nonostante la sua portata, il festival non ebbe la stessa fortuna di Sanremo, e gran parte del materiale, incluse le registrazioni televisive e musicali, è andato perduto. Le teche Rai, infatti, hanno smarrito i filmati e le canzoni non furono mai pubblicate, eccezion fatta per alcune rare eccezioni. Appuntamento il 12 Settembre dunque al Teatro Tordinona per un evento narrato e vissuto …
Michele Bovi il 12 Settembre a Roma presenta il suo libro C’era Una Volta il Cantastampa
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