Sabato 20 settembre 2025, Roma accoglie una nuova tappa significativa nel panorama artistico e culturale contemporaneo con l’inaugurazione di Light Station, il nuovo hub creativo del brand indipendente fondato da Paolo Alese. Il debutto di questo spazio, situato in un ex edificio industriale riconvertito in casa-atelier nel quartiere Certosa, in via dei Savorgnan 40, sarà segnato dall’evento In-vu, un’esposizione collettiva che intreccia arte visiva, design, installazione e musica.

Protagonista musicale della serata sarà Myrto, cantautrice franco-greca classe 1997, che si esibirà dal vivo a partire dalle ore 18, accompagnando con la sua voce l’apertura della mostra. La performance offrirà al pubblico un’esperienza immersiva in cui suono, corpo e luce si incontrano e si rifrangono all’interno dello spazio espositivo, trasformandolo in un luogo di relazione e ascolto. Myrto porta a Roma il suo universo sonoro intimo e vibrante, segnato da un’identità profondamente mediterranea e queer. Cresciuta tra Francia, Grecia e Regno Unito, la sua musica fonde folk, soul, pop e influenze indie, dando forma a una scrittura raffinata e personale. I suoi testi, densi e introspettivi, indagano la complessità delle relazioni e i disordini della contemporaneità, accompagnati da arrangiamenti che spaziano dal minimalismo acustico alle sonorità elettroniche. Il suo primo EP, intitolato “A quest’ora”, è atteso per l’autunno 2025 e rappresenta un esordio che promette di lasciare il segno nel panorama della nuova musica d’autore europea.

La mostra In-vu, curata da Virna Gvero, Nerina Natoli e Paolo Alese, è il cuore dell’iniziativa e propone un percorso visivo e concettuale che riflette sui temi della visione, dell’interiorità e della relazione. Il titolo, un neologismo che unisce il termine francese vu (“visto”) al prefisso in-, evoca una soglia percettiva e simbolica che si apre nell’incontro con l’altro. Gli spazi della Light House ospiteranno le opere di artisti italiani e internazionali – Luisa Mazza, Ado Brandimarte, Irene Abello, Sergio Pallone, Fanny Truchi, Pietro Vettore, Federica Cicirello, Giandomenico Veneziani, Asia Giffoni e Daniele Sibilla – tutti impegnati in una ricerca sul rapporto tra luce, corpo e spazio attraverso media differenti. Le opere dialogheranno con l’architettura grezza e stratificata dell’ex fabbrica, riconvertita senza cancellarne la memoria materica, trasformandola in un ambiente vivo e attraversabile. Il percorso espositivo sarà aperto al pubblico sabato 20 settembre dalle 18 alle 23 e domenica 21 settembre dalle 10 alle 20. Durante le due giornate, il programma sarà arricchito da una serie di talk e performance che apriranno spazi di confronto sul ruolo del progetto nello spazio contemporaneo. Tra gli ospiti annunciati ci saranno Gabriele Mastrigli, architetto e docente; Irene Tranchina, architetta e fotografa per Orografie; Gennaro Altimari, architetto per Viabizzuno; e Paola Redi, architetta e rappresentante dell’Associazione Italiana Personal Shopper. Altri contributi verranno comunicati nei prossimi giorni.

L’iniziativa segna una nuova fase nella visione di Light Station, che nasce nel 2023 a Palestrina come showroom dedicato all’illuminazione e al design e si sviluppa oggi in una direzione curatoriale più ampia e interdisciplinare. Con la direzione artistica di Nerina Natoli, il progetto si distingue per un approccio trasversale alla luce, concepita come fenomeno percettivo, linguaggio relazionale e strumento critico. Dopo il progetto Unveiling Lights, realizzato in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti di Roma – NABA, Light Station consolida così la propria identità come piattaforma attiva nel dibattito contemporaneo sui linguaggi della luce, sull’abitare e sulla trasformazione dello spazio. In questo contesto, la presenza di Myrto non è un semplice accompagnamento musicale, ma un gesto poetico che rispecchia la natura porosa e relazionale dell’intero progetto. La sua musica, attraversata da tensioni intime e aperture politiche, contribuisce a trasformare l’inaugurazione in un vero e proprio rito di passaggio, dove il suono diventa soglia e possibilità di incontro. L’ingresso all’evento è gratuito. Per ulteriori informazioni: +39 338 878 5092 / +39 347 198 4464.