Venerdì 12 Settembre a Roma presentato il libro C’era una Volta il Cantastampa

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Sul palco Michele Bovi (l’autore del libro) coadiuvato dal paroliere Pasquale Panella e dal chitarrista Giandomenico Anellino: la presentazione della sua ultima fatica letteraria (edita dalla rinata Coniglio Editore) ha attirato molte persone al Teatro Tordinona e molti sono arrivati incuriositi dal titolo completo del libro ossia C’era una volta il Cantastampa: quando i giornalisti spodestarono i parolieri … e la prima domanda è proprio sul nome di questo festival, perché Cantastampa è davvero qualcosa di originale, da anni finito nell’oblio. Ci ha pensato Michele Bovi a riportare tutto alla luce: un passato da dirigente Rai, Michele Bovi è soprattutto un giornalista curioso in ambito culturale, per il quale mi sono permesso di varare la definizione di Indiana Jones della musica italiana. I suoi libri “sfruculiano” (come si direbbe a Napoli), perché vanno a fondo di un fenomeno, creano un parallelismo tra musica e costume, arrivando a volte alle zone scure della nostra società, con tanto di boss e malavita organizzata. Nel ringraziare Priscilla Frustalupi per la collaborazione offerta, mi permetto di fornirvi un breve sunto di quello che la serata di Venerdì 12 Settembre ci ha raccontato….

Giornalisti contro parolieri, discografici contro giornalisti, depositi di canzoni alla Siae con crediti contraffatti, filmati di programmi storici – dall’esordio televisivo di Raffaella Carrà del 1962 ai Mondiali di sci in Val Gardena del 1970 – smarriti o ancora nascosti nelle teche Rai. Una serie di denunce illustrata da Michele Bovi che venerdì 12 settembre ha presentato al Teatro Tordinona di Roma il libro C’era una volta il Cantastampa: quando i giornalisti spodestarono i parolieri (Coniglio editore) assieme a Pasquale Panella che ha interpretato i testi inediti (di Maurizio Costanzo, Emilio Fede, Sandro Ciotti, Antonio Lubrano, Graziano Motta, Joe Marrazzo, Italo Cucci, Gianni Minà e cento altre grandi firme del giornalismo italiano) delle canzoni affidate alla voce delle maggiori popstar in quello che è stato definito il Festival Fantasma degli anni Sessanta. Il maestro Giandomenico Anellino ha accompagnato alla chitarra le letture. La serata ha inaugurato la quinta edizione della rassegna “Letture in scena” curata da Giulia Mininni. Presenti figure storiche come Ettore Zeppegno (dirigente della RCA Italiana), Johnny Charlton (chitarrista dei Rokes), autori e produttori della prima serie di Techetechete’, il cantante e il tastierista della prima formazione dei Cugini di Campagna Flavio Paulin e Giorgio Brandi, più numerose personalità del giornalismo, della musica e dello spettacolo.