E’ uscito “Trovarsi soli“, il nuovo singolo di Marco Giudici per 42 Records. È il primo passo verso il suo secondo album, Trovarsi soli all’improvviso, atteso per il 21 novembre, a cinque anni dal debutto con Stupide cose di enorme importanza e tre dall’EP Io cerco per sempre un bivio sicuro. Dopo un periodo vissuto quasi più dietro le quinte che sotto i riflettori, Marco torna al centro delle proprie canzoni, con la stessa urgenza e delicatezza che lo hanno reso uno degli autori più sensibili del panorama indipendente italiano.

Il nuovo brano è una riflessione lucida e intima sulla solitudine, affrontata non come una condanna ma come un gesto di consapevolezza, uno scarto necessario per mettersi in ascolto di sé stessi. “Trovarsi soli per me è sia una condizione esistenziale sia un gesto di coraggio”, racconta Marco, “un tentativo di guardarsi e di sentirsi, decidere della propria cura e scegliere di separarsi da alcune cose di sé”. Il risultato è una canzone diretta e sincera, capace di toccare corde profonde con semplicità disarmante. Il suono è colorato, ma mai invadente, in equilibrio tra una produzione attenta ai dettagli e un’urgenza espressiva che arriva dritta al punto. Negli ultimi anni Marco Giudici si è fatto conoscere e stimare anche come produttore e musicista per artisti come Any Other, Francesco Di Bella e Fine Before You Came, ma non ha mai perso il filo della propria scrittura, del proprio modo unico di abitare la musica. In Trovarsi soli c’è tutto il cuore che ha sempre messo nei suoi brani, senza retorica, senza sovrastrutture. Solo la volontà di raccontare qualcosa che valga davvero la pena di essere ascoltato. Trovarsi soli non è soltanto un nuovo capitolo discografico: è un invito gentile a fare spazio, a togliere il superfluo, a stare — anche solo per un attimo — da soli con sé stessi. Ascoltatela con cura.