
A chi piace la musica “world” non può fare a meno del disco omonimo di L’Antidote. SI tratta di un primo capitolo di un viaggio dal sapore mediorientale composto da nove brani e 48 minuti di musica, nato dall’incontro di un trio inedito con Redi Hasa al violoncello, Bijan Chemirani alle percussioni e Rami Khalifé al pianoforte. Il disco porta con sé un messaggio di armonia e unione che si cerca di trasmettere attraverso la musica. “L’Antidote è un’isola dove abbiamo potuto incontrarci e suonare una musica che ci assomiglia e ci unisce al di là delle nostre individualità”, dice Bijan Chemirani, che maneggia zarb, daf, calabash e saz lafta con l’umiltà di un saggio. Rami Khalifé dà voce alla sua arte utilizzando un pianoforte a coda, mentre Redi Hasa, fa cantare il suo violoncello, a sua volta minimalista, barocco o tormentato. Sperimentazione e tradizione si fondono grazie a un sapiente uso dell’elettronica, della distorsione e di vari effetti applicati allo strumento acustico.
La tracklist
- Pomegranate
- The Orchard
- Desert plant
- Dates, figs and nuts
- Rosèe
- The wind through the cedar tree
- Na na na
- Shadows of flowers on my wall
- L’ombre qui passe