Piero Pelù lancia a sorpresa un brano per la Palestina

Tempo di Lettura: 3 minuti

Piero Pelù torna a far sentire la sua voce, e lo fa con un nuovo brano dal titolo “Sos”, un inedito nato di getto, scritto e registrato in poche ore per reagire con la musica a ciò che sta accadendo nel mondo, in particolare in Palestina. Il brano, disponibile gratuitamente sul sito ufficiale dell’artista (www.pieropelu.net/sos), non segue logiche promozionali o discografiche: è piuttosto un urlo, un’esigenza umana e artistica di dire no alla violenza e all’indifferenza.

Nel messaggio condiviso con il pubblico, Pelù racconta di aver voluto rendere “Sos” scaricabile liberamente, evitando le piattaforme tradizionali perché, a suo dire, troppo spesso legate a interessi contrari alla pace. Ringrazia pubblicamente Andrea Rosi, presidente della sua etichetta Sony Music, per aver sostenuto questa scelta, e Valerio Recenti, con cui ha scritto e prodotto il pezzo in meno di dieci ore. Il suo appello è diretto: “Grazie per i download e per le condivisioni, sarete voi a diffonderlo. Ci vediamo in tour. Palestina libera. La pace è l’unica vittoria sempre”. “Sos” è un brano potente, diretto, con un testo che alterna denuncia e speranza, in cui Pelù parla di bambini privati della loro infanzia, di un’umanità che rischia di perdersi, e della necessità di rivendicare il diritto alla felicità. L’urgenza di questo messaggio arriva anche dalla recente iniziativa benefica organizzata dal rocker a Firenze, il concerto “S.O.S. Palestina!”, evento che ha visto la partecipazione di numerosi artisti amici e che verrà replicato il prossimo anno, il 20 giugno 2026, alla Visarno Arena, con l’obiettivo di raccogliere fondi per Medici Senza Frontiere. Nel frattempo, Pelù è impegnato con le ultime date del suo tour “Il ritorno del Diablo”, che attraversa 40 anni di carriera e celebra cinque importanti anniversari: i 40 anni di “Desaparecido”, i 35 di “El Diablo”, i 30 di “Spirito”, i 25 di “Né buoni né cattivi” e i 5 di “Pugili fragili”. Il prossimo appuntamento è il 6 ottobre a Milano, ai Magazzini Generali, dove sono ancora disponibili gli ultimi biglietti. A seguire, il 10 ottobre sarà al Viper Theatre di Bagno a Ripoli, già sold out, così come la data del 12 ottobre a Roma, al Largo Venue.

Sul palco, insieme ai suoi Bandidos – Amudi Safa alla chitarra, Luca Martelli alla batteria e Max Gelsi al basso – sarà presente anche Antonio Aiazzi, storico tastierista dei Litfiba. Saranno tre concerti speciali, pensati come un grande brindisi collettivo insieme al popolo del rock, attraversando le tappe fondamentali di una carriera lunga, appassionata e sempre coerente. Un’occasione per ripercorrere anche l’ultimo disco “Deserti”, un lavoro che fonde passato e presente in un mix che conferma come Pelù continui a essere una delle voci più credibili e longeve della scena rock italiana. Questo viaggio musicale non dimentica gli album che hanno segnato la storia dei Litfiba e della carriera solista di Pelù. Da “El Diablo”, esplosione di suono e passione pubblicata nel 1990, a “Spirito”, disco del 1995 che ha segnato una svolta sonora ispirata anche dalla collaborazione con Rick Parashar dei Pearl Jam. E poi “Né buoni né cattivi”, il suo primo album da solista del 2000, manifesto di libertà creativa, fino a tornare alle origini con “Desaparecido”, pubblicato nel 1985: un’opera breve ma rivoluzionaria che ha acceso il fuoco del rock italiano. A chiudere questo periodo intenso sarà l’uscita, il 10, 11 e 12 novembre, del film “Piero Pelù. Rumore dentro”, diretto da Francesco Fei e presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola racconta un momento delicato della vita dell’artista: nell’ottobre del 2022, durante una sessione di registrazione, un forte shock acustico gli ha provocato un danno permanente al nervo uditivo. Da lì è iniziato un percorso difficile, segnato dalla depressione ma anche da una rinascita creativa. Il documentario, prodotto da Apnea Film, Nexo Studios e DNA Concerti, è un viaggio intimo dentro la sua musica e la sua storia, tra resilienza, cambiamento e riflessione. Con “Sos”, con questo tour celebrativo, e con il film che si appresta ad arrivare nei cinema, Pelù continua a dimostrare che il rock non è solo una questione di suono, ma anche e soprattutto una scelta di vita. Una scelta che lui, a 40 anni dall’inizio della sua carriera, porta avanti con la stessa energia, la stessa rabbia e la stessa passione di sempre.