A Valerio Scanu il Premio Mia Martini 2025

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Valerio Scanu si aggiudica il Premio Mia Martini 2025, riconoscimento tra i più significativi della scena musicale italiana, con una motivazione che celebra la sua voce potente e duttile, la sensibilità interpretativa e un percorso artistico fuori dagli schemi. In un mondo dello spettacolo spesso incline a logiche effimere, la giuria ha voluto premiare la coerenza e la resilienza di un artista che ha saputo reinventarsi, scegliendo la libertà creativa e difendendo la propria identità anche a costo di pagare un prezzo alto. Un ritratto che riecheggia il carattere e le sfide vissute da Mia Martini, a cui il premio è dedicato, e che in Scanu trova oggi un erede credibile e autentico.

A Scalea, in Calabria, si è svolta la finale della trentunesima edizione del Premio Mia Martini, articolata in quattro serate e organizzata dall’Associazione Cultura e Spettacolo di Bagnara Calabra, con il sostegno della Regione Calabria e il patrocinio del Comune di Scalea. La conduzione è stata affidata a Claudia Cesaroni e Marco Guacci, in un evento che ha visto la partecipazione di giovani artisti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, con rappresentanze da Spagna, Svizzera e Germania. Il Premio Mia Martini Giovani 2025 è stato assegnato a Cioffi, autore del singolo “Sola” interpretato con Mar Lucas. Il brano prende ispirazione dal celebre “Ti Amo” di Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi, rivisitandolo in chiave contemporanea e conquistando le piattaforme digitali con milioni di ascolti. Un risultato che conferma come il dialogo tra passato e presente, se ben orchestrato, possa ancora dare frutti sorprendenti. Il Premio alla Carriera ha assunto quest’anno una dimensione originale e affettuosa: a riceverlo simbolicamente è stato Topo Gigio, creatura senza tempo nata dal genio artigianale di Maria Perego nel 1959, oggi tenuto in vita dalla dedizione di Alessandro Rossi e del suo staff. Un riconoscimento che ha voluto rendere omaggio a quel “cuore bambino” capace di attraversare generazioni e di suscitare ancora emozioni pure, in un mondo spesso disilluso.

Franco Fasano e Topo Gigio

La giuria, presieduta da Mario Rosini e composta da Franco Fasano (anche direttore artistico del Premio), Karima, il tenore Francesco Malapena, Monica Magnani e Rosmy, ha decretato i vincitori delle diverse categorie del concorso. Il Premio Etnosong è andato al gruppo SonuAnticu, mentre nella categoria “Una voce per Mimì” ha trionfato Kilian. Nella sezione Evergreen si è imposta La Miki, per la categoria Emergenti ha vinto Giuliana e infine il Premio Nuove Proposte per l’Europa è stato assegnato a Imama. Il Premio Mia Martini, nato a Bagnara Calabra per onorare la memoria e il talento della grande Mimì, non è solo un concorso per giovani artisti, ma anche un’occasione per riflettere sul valore dell’arte autentica e sul coraggio di chi la difende. È finanziato con fondi PAC 2014/2020 come evento di promozione culturale ed è sostenuto da partner istituzionali e culturali locali. I premi consegnati sono opere del Maestro orafo Michele Affidato. Nino Romeo, ideatore e patron del Premio, ha voluto ringraziare il Sindaco di Scalea, Mario Russo, e il delegato al Turismo e Marketing Territoriale, Fabio Ferrara, per il sostegno e la sensibilità dimostrati nel fare di questa iniziativa anche un momento di valorizzazione del territorio. Per quattro sere, a Scalea, la voce di Mia Martini ha risuonato simbolicamente attraverso le storie, le voci e le emozioni dei protagonisti, in un abbraccio ideale che ha unito le generazioni nel nome della musica. Conclusa l’edizione 2025, è già in cammino l’organizzazione della trentaduesima.