Mina canta per Fiorello la sigla de La Pennicanza

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Nel corso della terza puntata del nuovo show in onda su Rai Radio2Fiorello Biggio hanno ricevuto una sorpresa incredibile: il jingle cantato da Mina.

Lo showman non ha nascosto la sua incredulità: “Nel 2025 con l’intelligenza artificiale tutto può sembrare falso… ma questo è tutto vero!”. Gli ascoltatori hanno potuto quindi ascoltare il nuovo motivetto della trasmissione, impreziosito dalla voce inconfondibile di Mina. Tra gli applausi del pubblico, Fiorello ha commentato con entusiasmo: “Mina, grazie di cuore!”. Non poteva mancare in chiusura la solita ironia dello showman: “Non tornare! Resta dove sei, che qui è una valle di lacrime!”. Comicità, ritmo e attualità si fondono tre quarti d’ora di puro divertimento, con la solita miscela di ironia tagliente e improvvisazione geniale dello showman. Fiorello parte dalle “dolenti note”“Il Governo ha tagliato il cinema. Pensiamo alla povera gente che ci lavora! Il cinema è cultura e la cultura non va tagliata: al limite va ignorata, come faccio io!”. Poi scherza ancora: “Questi tagli si ripercuoteranno anche sulla tv e sulla fiction: Sandokan ora lo girano a Capalbio! Anche la tigre sarà di quelle zone, pensate che si arrenderà da sola! ‘Il Paradiso delle Signore’? Cambierà anche quello: diventerà ‘Il Purgatorio delle Signore’… una retrocessione!”. Non mancano i riferimenti all’attualità: “Il ministro Nordio ha detto che per un arresto bisogna avvisare l’arrestato 48 ore prima. Un applauso! Noi che facciamo questo mestiere abbiamo bisogno di queste cose, non serve nemmeno scrivere battute. Però ha ragione, magari l’arrestato deve controllare i voli per Panama!”, scherza Fiorello. “E poi – continua – le perquisizioni a sorpresa vanno avvisate due ore prima. Insomma, come diceva Nanni Moretti… facciamoci del male!”. Spazio poi alla cronaca internazionale: “Parliamo del Louvre, luogo inespugnabile… sono entrati dalla finestra con una scaletta e un camioncino in contromano! Bastava un vigile francese sveglio!”. Dal museo arriva poi un collegamento surreale: la Gioconda interviene in diretta, con accento toscano e tono esasperato. “Son qua chiusa da trecent’anni, con le braccia conserte e la mantellina di Zara!”, scherza. Sui ladri commenta: “Ho pensato ‘mo mi rubano!’, invece niente, sono andati dritti sull’oro di Napoleone!”. E tra le risate aggiunge: “Macron viene ogni pomeriggio a guardarmi… gli piacciono le donne attempate! Il segreto del mio sorriso? L’ho fatto il giorno in cui Napoleone s’è tolto le mutande! Riportatemi in Italia, mi va bene anche il MAXXI a Roma!”. Un mix di satira, assurdo e improvvisazione che conferma “La Pennicanza” come uno degli show radiofonici più imprevedibili e irresistibili della stagione radiofonica.