Cinquant’anni dopo il loro debutto leggendario, i Cervello tornano con un nuovo album in studio, Chaire, in uscita il 5 dicembre 2025 per Sony Music, disponibile in formato CD e LP. È un ritorno che ha il sapore del tempo sospeso: una rinascita che unisce memoria, mito e amicizia, e che si rivolge tanto ai fan di sempre quanto a chi oggi scopre per la prima volta la poesia di questa band unica nella storia del rock progressivo italiano.

Il titolo, Chaire, riprende un saluto dell’antica Grecia, un termine che significava allo stesso tempo “ciao” e “addio”, ma anche “stai bene”, “abbi cura di te”. È un augurio e un congedo, un abbraccio che attraversa le epoche. Questo spirito di connessione e continuità anima tutto l’album, che nasce come dialogo tra passato e presente, tra ciò che fu e ciò che torna a vivere. I Cervello nacquero a Napoli nei primi anni Settanta, nel pieno fervore del rock progressivo italiano. Accanto a gruppi come Osanna, Premiata Forneria Marconi e Banco del Mutuo Soccorso, seppero distinguersi per una voce profondamente personale, capace di fondere le radici mediterranee con la complessità sinfonica e la libertà della sperimentazione. Il loro unico disco in studio, Melos, pubblicato nel 1973, rimane una delle gemme più luminose del prog italiano: un’opera ispirata ai miti greci, costruita su intrecci strumentali audaci e arrangiamenti visionari. Pur accolto con entusiasmo dalla critica, Melos rimase l’unico lavoro della band, che si sciolse poco dopo la sua uscita. Col tempo, però, la leggenda dei Cervello non si è mai spenta. Melos è stato riscoperto, amato e tramandato da generazioni di appassionati, fino a diventare un disco di culto internazionale. E proprio da quella memoria prende vita oggi Chaire, prodotto da Corrado Rustici e realizzato a partire da brani scritti tra il 1974 e il 1983, rimasti fino ad ora inediti. Quei brani, destinati a diventare il secondo album dei Cervello, erano sopravvissuti soltanto come registrazioni su cassetta e su nastro a due tracce. Ora, dopo decenni di silenzio, rivivono grazie a un paziente lavoro di restauro e arrangiamento durato quattro anni. Il disco è frutto della collaborazione tra i membri originali superstiti – Corrado Rustici, Antonio Spagnolo e Giulio D’Ambrosio – insieme a Roberto Porta alla batteria. Ma al centro di tutto c’è la voce di Gianluigi Di Franco, scomparso nel 2005, recuperata e riportata in vita attraverso un lavoro minuzioso di restauro digitale. Quelle registrazioni, conservate con cura, hanno permesso di ridare corpo e anima alla voce che fu l’essenza stessa dei Cervello.

“Per me è quasi un miracolo ascoltare di nuovo la sua voce”, racconta Corrado Rustici, “Negli ultimi cinquant’anni questi brani, scritti con Gianluigi tra il 1974 e il 1982, erano rimasti congelati nel tempo. Oggi, grazie alla tecnologia, possiamo finalmente ascoltarli come se non fossero mai invecchiati. È stato un viaggio emotivo intenso, un modo per ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito e sostenuto per così tanto tempo”. A rendere questo ritorno ancora più prezioso, Chaire sarà accompagnato da una registrazione dal vivo del 1973, testimonianza storica dell’energia dei Cervello nei loro anni d’oro, con brani tratti da Melos e un inedito strumentale. Parallelamente, verrà pubblicata anche una nuova edizione rimasterizzata di Melos, curata per completare idealmente il percorso artistico della band e restituire al pubblico l’integrità del loro universo musicale. Cinquant’anni dopo Melos, Chaire non è solo un disco, ma un gesto di riconciliazione con il tempo. È la voce del passato che torna a parlare al presente, un saluto che diventa promessa, un commiato che si trasforma in rinascita. Un dono di memoria e di suono, nato dall’amicizia e dalla fedeltà alla musica come forma di vita.