Partito come pianista, è poi diventato un guru della batteria, suonando hard bop, fusion, free jazz, post-bop: la sua batteria preferita era la Sonor, come piatti usava i Sabian, bacchette Vic Firth e pelli le Aquarian. Era anche testimonial per queste ditte ed alcuni strumenti erano pertanto griffati Jack DeJohnette Signature o Jack DeJohnette Encore Series. Il suo album Music in the Key of Om è stato nominato per il Grammy 2006 come miglior album New Age.
Nei primi anni Sessanta suona con John Coltrane. Nel 1966 si trasferisce a New York, dove è nuovamente con Coltrane e Jackie McLean. La sua vera occasione arriva nel 1966 quando entra nel quartetto di Charles Lloyd, con il quale resta per due anni. La fortuna gli arride ancora nel 1969 quando Miles Davis lo chiama nel suo gruppo (al posto di Tony Williams) e vi rimane fino al 1972, partecipando tra l’altro alla registrazione del seminale album Bitches Brew ed incontrandovi Keith Jarrett, il suo partner di molte avventure artistiche sino ai giorni nostri …
La scomparsa del batterista jazz Jack DeJohnette
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