Straordinario afflusso di pubblico per il festival del cinema francese contemporaneo, svoltosi presso il fiorentino Cinema La Compagnia. La giuria 2025 (presieduta da Antonio Piazza e composta da Colapesce e Celeste Dalla Porta), ha decretato i numerosi riconoscimenti. Sottolinea il nostro fondatore Giancarlo Passarella .. Leggere che ci sono state 7 mila presenze a questa edizione di France Odeon, mi riempie di gioia. Incrociare poi Stefano Bollani emozionato, è stato magico: ho provato la stesso brivido di quando ho visto il film proiettato a Cannes, apprezzato anche per la colonna sonora ..
Il Premio Foglia d’Oro France Odeon 2025 per il miglior film è stato assegnato a L’inconnu de la Grande Arche di Stéphane Demoustier (Distr. It Movie Inspired), film intenso e raffinato che ricostruisce la vicenda poco nota dell’architetto danese Otto Von Spreckelsen, progettista della Grande Arche della Défense. Allo stesso titolo è andato anche il Premio Foglia d’Oro per la Miglior Colonna Sonora Originale, attribuito al compositore Olivier Marguerit. Il Premio Foglia d’Oro speciale è stato conferito a Dans la cuisine des Nguyen di Stéphane Ly-Cuong (Distr.It. Kitchenfilm). Presente al festival anche il musicista Stefano Bollani, compositore della colonna sonora del film di animazione Marcel et Monsieur Pagnol di Sylvain Chomet.
Il Premio della Giuria Giovani, composto da studentesse del liceo internazionale Machiavelli Capponi, ha incoronato Dalloway di Yann Gozlan, un thriller psicologico ambientato in una Parigi del futuro, dove un’intelligenza artificiale accompagna una scrittrice in crisi creativa. Una menzione speciale della Giuria Giovani è andata a La venue de l’avenir di Cédric Klapisch (Distr.It. Teodora Film), un racconto che segue un gruppo di sconosciuti che scoprono di essere parenti e co-eredi, in un viaggio che attraversa la Parigi contemporanea e la Francia ottocentesca sulle orme della fotografia e dell’arte pittorica. Il film è stato insignito anche del Premio Foglia d’Oro del Pubblico.

France Odeon ha conferito anche il Premio Foglia d’Oro d’onore a Olivier Assayas, autore eclettico dallo sguardo sempre aperto alla contemporaneità. Il suo cinema ha saputo sempre coniugare rigore formale e sensibilità narrativa, spaziando con naturalezza tra generi e linguaggi. In questa edizione, il festival ha dedicato un focus speciale al suo ultimo film, Le Mage du Kremlin, che conferma la lucidità del suo sguardo nell’affrontare le ambiguità del potere politico. Il pubblico ha inoltre riempito la sala per i Q&A con Prïncia Car, Stéphane Ly-Cuong, e la coppia Laure Calamy e Fabien Gorgeart, protagonisti di un dialogo ironico e intenso sul loro film, C’est quoi l’amour, la divertente storia di un’ex marito e moglie che si rivedono per chiedere l’annullamento ecclesiastico del loro matrimonio alla Sacra Rota.
Successo per la XVIIesima edizione di France Odeon a Firenze
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