È Matteo Faustini il vincitore della dodicesima edizione del Premio Pierangelo Bertoli, conquistando la sezione Nuovi Cantautori con il brano Anima gemella. Con la sua voce intensa e un’interpretazione carica di sensibilità, ha saputo emozionare la giuria e il pubblico del Teatro Carani di Sassuolo, dove sabato 8 e domenica 9 novembre si è celebrata una delle rassegne più amate della musica d’autore italiana. Il premio conferma ancora una volta la sua capacità di unire generazioni diverse di artisti, tra grandi nomi e nuove promesse, nel segno della poesia e dell’impegno che hanno reso indimenticabile l’eredità di Pierangelo Bertoli.

Durante le due serate, dense di emozioni e musica dal vivo, non sono mancati momenti di grande intensità. Sabato 8 novembre Michele Zarrillo ha ricevuto il Premio Pierangelo Bertoli insieme a un’opera dello scultore Dario Brugioni. Intervistato da Paola Gallo, l’artista ha ripercorso la propria carriera eseguendo brani che hanno segnato intere generazioni, come L’elefante, la farfalla, Cinque giorni, La notte dei pensieri e L’alfabeto degli amanti. Il pubblico ha poi vissuto un momento magico con l’interpretazione di A muso duro insieme ad Alberto Bertoli, arricchita da un assolo di chitarra che ha scatenato una lunga standing ovation. Tra gli applausi, Zarrillo ha voluto ricordare con commozione il Maestro Beppe Vessicchio, in un omaggio che ha toccato il cuore della platea. La serata è proseguita con la raffinata eleganza di Simona Molinari, che ha incantato il pubblico con La felicità, Parlami e Pescatore, eseguito in duetto con Alberto Bertoli. Alla fine della sua performance ha ricevuto il Premio Pierangelo Bertoli – Per dirti t’amo, riconoscimento dedicato alle interpretazioni capaci di unire delicatezza e intensità. Domenica 9 novembre i riflettori si sono accesi su Fabrizio Moro, intervistato da John Vignola. L’artista romano ha proposto alcuni dei suoi brani più amati – Pensa, Non mi avete fatto niente, Libero, Portami via e Sono solo parole – e ha ricevuto il Premio Pierangelo Bertoli – A muso duro. Nel corso della stessa serata, Roberto Colella ha ottenuto il Premio Pierangelo Bertoli – Italia d’Oro, esibendosi poi in un energico duetto con Alberto Bertoli sulle note di Chiama piano e Italia d’oro.

Oltre al trionfo di Matteo Faustini, la manifestazione ha premiato Matteo Trapanese, vincitore della borsa di studio ACEP del valore di duemila euro, Marco Arati, al quale è andata la Targa Michele Merlo e il Premio del Bertoli Fan Club, e Mariafrancesca Pompella, che ha ricevuto il Premio Nuovo Imaie del valore di diecimila euro. Con la direzione artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini e la conduzione di Andrea Barbi, il Premio Pierangelo Bertoli ha confermato la propria centralità nel panorama della musica italiana. Organizzato da Montecristo APS con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Sassuolo e del Comune di Modena, l’evento è reso possibile grazie al sostegno di Bper Banca, A Zeta Gomma, A Zeta Medical Center, Coop Alleanza 3.0, Cantine Riunite & Civ, Over Studio Recording, Sermat Calcatech, e ai partner SIAE, Nuovo Imaie, ACEP e Arci Nazionale. Le due serate, che saranno raccontate in uno speciale di cinquanta minuti in onda prossimamente su Rai3, hanno ancora una volta dimostrato come il Premio Pierangelo Bertoli sia non solo una celebrazione della musica d’autore, ma anche una fucina di talenti e un tributo sincero a chi usa la canzone per raccontare la vita, le emozioni e la verità.