Wish You Were Here 50 in uscita il 12 Dicembre per Sony Music: arriva insieme al lancio di Dear Pink Floyd Experience, un portale interattivo ideato per permettere ai fan di tutto il mondo di condividere pensieri, poesie e ricordi ispirati alla musica della band. Il primo contributo a inaugurare questo spazio è una poesia del Poet Laureate inglese Simon Armitage, scritta proprio in omaggio all’album del 1975, un’opera che continua a rappresentare l’essenza stessa dell’anima floydiana. Cinquant’anni dopo la sua pubblicazione, Wish You Were Here continua a pulsare come un cuore vivo nel corpo del rock, e i Pink Floyd scelgono di celebrarlo con un progetto che fonde memoria, arte e tecnologia. Sottolinea il nostro Giancarlo Passarella (anche per il suo ruolo di fondatore di Ululati dall’Underground, Fanzine and Fan Club Meeting of Italy) .. La galassia dei fans floydiani è assai variegata e molti sono legati al nono album, pubblicato il 12 Settembre 1975 dalla Harvest/EMI in Europa (successivamente in Giappone) e dalla Columbia/sony nel resto del mondo ..
Sul sito, i visitatori possono ascoltare la poesia di Armitage, esplorare cartoline digitali create dagli utenti e inviare messaggi personali ai Pink Floyd che si trasformano in composizioni visive, da condividere come omaggio collettivo a una musica che ha superato ogni confine generazionale. La riedizione Wish You Were Here 50 offre una prospettiva completamente nuova su un capolavoro che continua a influenzare la cultura contemporanea. L’edizione includerà versioni alternative, demo inediti e registrazioni dal vivo restaurate, restituendo il suono della band con una profondità mai raggiunta prima. Tra le rarità figurano The Machine Song (Roger’s demo), il primo abbozzo casalingo del brano presentato da Roger Waters, una versione strumentale di Wish You Were Here che valorizza la pedal steel guitar di David Gilmour, e un nuovo mix stereo unificato di Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1–9) curato da James Guthrie. L’uscita sarà disponibile in molteplici formati – 3LP, 2CD, Blu-ray, digitale e in un cofanetto deluxe – con l’audio dal vivo restaurato da Steven Wilson e un nuovo mix in Dolby Atmos. A rendere ancora più coinvolgente l’attesa per la pubblicazione, Sony Music e i fan italiani potranno partecipare a una serie di eventi speciali. A Roma, il 15 e 16 Novembre, l’Auditorium Parco della Musica ospiterà sessioni d’ascolto guidate da Marco Fullone e Giancarlo Valletta, mentre a Milano, durante la Milano Music Week, due appuntamenti celebreranno il disco in modi diversi: un incontro di approfondimento su Wish You Were Here alla Palazzina Appiani il 18 novembre e una serata di ascolto con dj set all’Est Bar il 21 Novembre.

Il cofanetto deluxe promette di essere un oggetto da collezione per gli appassionati, con vinili trasparenti, il singolo giapponese Have a Cigar / Welcome to the Machine, un libro fotografico, un fumetto che riprende il programma del tour e un poster del leggendario concerto di Knebworth. Tutto questo arricchito da materiali esclusivi e filmati originali dei tour del 1975. Nel ricordare la realizzazione della celebre copertina dell’album, Aubrey “Po” Powell dello studio Hipgnosis racconta il rischio e la libertà artistica che accompagnarono l’impresa di “dare fuoco a un uomo” in una fotografia destinata a diventare un’icona. Quell’immagine, insieme al suono sospeso tra nostalgia e alienazione, continua a incarnare lo spirito dei Pink Floyd, capaci di rendere visibile l’invisibile e di trasformare il silenzio in emozione pura. Oggi, mentre la band celebra un altro traguardo con il successo mondiale della riedizione restaurata di Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII, l’eredità di Wish You Were Here risplende più che mai. È il riflesso di un’assenza che parla, di un sogno condiviso da generazioni di ascoltatori che, ancora una volta, possono ritrovarsi davanti a quell’immagine in fiamme e riconoscere se stessi.
Wish You Were Here dei Pink Floyd: la ristampa per il 50esimo
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