Presentato il libro di Lorenzo Andreaggi sulle canzoni con Firenze protagonista

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Domenica 16 Novembre 2025 nella splendida Sala D’Arme di Palazzo Vecchio (sede del Comune di Firenze) c’è il gran pienone: molti infatti sono accorsi per vedere/sentire Lorenzo Andreaggi e scoprire il peso del suo ultimo lavoro come scrittore, intitolato Le Canzoni di Firenze – Due Secoli di Musica Fiorentina nella Città che Incanta il Mondo. Questo infatti il titolo del libro pubblicato da Edizioni Udom, la cui sede è al no.39 di Via Lanza: tra coloro che Giancarlo Passarella (presentatore ufficiale della serata) ha chiamato a dire qualcosa all’attento pubblico, c’è stato anche Aldo Avvenuti, uno dei ex machina (assieme a Surat Sunonkun) della citata casa editrice che ha pubblicato Quanti moccoli in Paradiso, precedente libro dell’irrefrenabile Andreaggi. Ma piace ricordare anche gli applauditi interventi di Franco Godi, Mario Mariani e Giovanni Bettarini.

Il primo è uno storico compositore che forse molti ricorderanno alle prese con la stagione d’oro di Carosello, ma ha anche lavorato nel mondo dei fumetti (Nick Carter, SuperGulp!, La Linea di Osvaldo Cavandoli, il Signor Rossi di Bruno Bozzetto e Salomone Pirata Pacioccone con Francesco Guccini). Mario Mariani è invece un regista ed infatti ha filmato l’intero evento in Sala D’Arme, ma il suo intervento è stato soprattutto dedicato a sottolineare gli aspetti storici del libro di Andreaggi; Giovanni Bettarini è nella nuova giunta l’Assessore alla Cultura, quindi la più persona più indicata nel tratteggiare quel forte legame tra città e buona musica.

La formula della serata è risultata vincente, perché il canovaccio prevedeva dei momenti parlati a blocchi di canzoni su Firenze, ognuno delle quali introdotta da alcune citazioni storiche: accanto a Lorenzo Andreaggi si sono alternati giovani musicisti come il fido tastierista Federico Calabretta, il chitarrista Eric Medri e Gabriele Mori. Detto che l’emozione è diventata forte e palpabile quando è stato citato il compianto Narciso Parigi (anche perché in Sala D’Arme c’erano presenti il figlio ed il nipote), non resta che richiamare l’attenzione sul bel libro che (come ha detto più volte l’assessore Bettarini) mancava nella storia della città e che copre ben due secoli di canzoni, tutte schedate, analizzate e valorizzate.

Troverete tante immagini, foto e locandine: sono tutte frutto del gran lavoro amanuense di Lorenzo Andreaggi, quanto mai lungo e certosino. E’ ormai un moderno cantastorie, rendendo attuale quella figura tradizionale della letteratura orale (e della cultura folklorica popolare) che si dilettava a narrarvi delle storie che costituivano il bagaglio spirituale, mitologico e culturale collettivo di una comunità.