A volte basta un varco aperto nel quotidiano perché un quartiere cambi ritmo, perché una strada familiare diventi un punto di partenza. Oasi Culturale nasce esattamente così: come un invito a immaginare la periferia di Roma (nel cuore del III e IV Municipio) non più come margine, ma come centro pulsante di possibilità. Vic Srls annuncia la prima edizione di un festival gratuito che, fino a dicembre 2025, trasformerà Hacienda (via dei Cluniacensi 68) e Tram Depot Talenti (Via Corrado Alvaro 37) in un ecosistema di incontri, visioni e contaminazioni creative.

Il progetto mette al centro la cultura come motore di accessibilità e comunità, costruendo un percorso che attraversa musica, danza, teatro, arti performative e attività educative con l’intento di rendere la fruizione culturale davvero diffusa. La scelta della gratuità, accompagnata dalla prenotazione obbligatoria su Eventbrite, diventa un gesto politico e sociale: aprire porte, non alzare barriere. Il cartellone riunisce artisti già affermati e talenti emergenti della scena nazionale. Tra i protagonisti compaiono Francesco Taskayali, Sarah Toscano, Queen of Saba, 1989. e Kento, affiancati da una serie di performance e installazioni che ampliano lo spettro narrativo del festival. Il pubblico potrà assistere alla performance di danza Grammar Is Not Epiphany, alle installazioni degli Studio Clichè e allo spettacolo di Adrian Fartade, capace di portare la divulgazione scientifica in territori inaspettati. A completare il programma ci sono i laboratori musicali sviluppati con lo studio Alchemy Sound Sculpture, la mostra fotografica TransPride del fotografo inglese Joe Magowan e spettacoli di poesia performativa, a conferma di una programmazione pensata per coinvolgere pubblici eterogenei e sensibilità diverse.

Il festival si fonda su un tessuto di collaborazioni territoriali che ne garantiscono autenticità e radicamento. Tra queste figurano Il Mosaico, associazione impegnata nel sostegno alle donne in difficoltà, Spoken Poetry Slam, Armonia27, Studio Clichè, Radio Kaos e Wegoo, piattaforma dedicata alla mobilità condivisa. Un insieme di realtà che raccontano una periferia viva, organizzata e già pronta a fare rete. Oasi Culturale adotta inoltre un approccio sostenibile che attraversa l’intero progetto: materiali riciclati, promozione della mobilità condivisa, attenzione alla riduzione dei rifiuti e attività di sensibilizzazione rivolte ai partecipanti. Un festival che non si limita a offrire cultura, ma che invita a viverla in modo responsabile. Promosso da Roma Capitale, Oasi Culturale è vincitore dell’Avviso Pubblico per le iniziative di interesse dell’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Un riconoscimento che conferma la visione alla base del progetto: dare alla periferia la possibilità di essere ciò che da sempre è, un luogo dove le comunità crescono, si incontrano e si trasformano.