La scomparsa di Soul Hunter al secolo Nicola Vannini

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Prima di Miro Sassolini nei Diaframma a cantare c’era lui: prima di Federico Fiumani, nel biennio 1981/83 era la sua voce a marchiare quella particolare ondata dark/new wave fiorentina, per la quale qualcuno ha addirittura coniato il neologismo ItaloGothRock. Verso le 20,00 di Martedì 18 Novembre sui canali social si diffonde la notizie della sua morte e la bocca dello stomaco si chiude in un impeto di rabbia: artista a tutto tondo, aveva esordito come dj nella Rokkoteca Brighton alla Casa del Popolo di Settignano. Diverse le esperienze musicali, per poi diventare la colonna di Audioglobe, distributore di musica e non solo.

Nel 1981 i Diaframma pubblicano il singolo d’esordio Pioggia/Illusione Ottica: poi usciranno Circuito chiuso (Industrie Discografiche Lacerba, 1982) e Altrove (1983). Nel Dicembre del 1983 (poco prima delle registrazioni dell’album d’esordio Siberia), Nicola Vannini lascia ed al suo posto arriva Miro Sassolini. Tra le tante altre sue produzioni, ricordo quelle come Soul Hunter e poi con Nick And Nick And The Psychotic Drivers assieme all’icona del rock psichedelico Nick Saloman: biograficamente The Bevis Frond è un gruppo musicale britannico fondato da Nick Saloman nel 1986, la cui musica è ispirata al rock degli anni sessanta e spazia dall’indie rock al rock psichedelico. Con all’attivo 21 album, Nick Saloman ha sempre ritenuto Nicola Vannini l’artista che doveva essere conosciuto … il nostro Nick!