I NYLON, discretamente a pezzi

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L’album della band è in uscita per La Stanza Nascosta Records

Chitarre acustiche sugli scudi, i NYLON si collocano al crocevia tra il combat folk, il teatro-canzone e la ballata narrativa trobadorica, proiettati però in un brulicante contesto storico e sociale contemporaneo.  I brani, ampiamente rodati su strada, sono qui intelligentemente fotografati nella loro manifestazione dí vibrante vitalità più che nell’asettica precisione che le possibilità tecniche dello studio di registrazione potrebbero indurre ad inseguire. Dando fondo ad ambiziose velleità autoriali e ad una vena immaginativa selvatica e partecipata nella combinazione di tempi, armonie e suoni, la band affronta coraggiosamente temi ostici come la pedofilia nelle sacrestie o il suicidio, riuscendo nell’intento di esprimere empatia pur senza calcare didascalicamente la mano sull’elemento tragico. E se anche il frequente ricorso alla rima baciata su versi stretti può risultare vagamente stucchevole, il disco trova il suo punto di forza nella capacità di sorprendere attraverso arrangiamenti sghembi e nell’allucinata atmosfera quasi circense in cui i colori sbordano dai contorni e le figure assumono una consistenza concreta, per quanto grottesca nei tratti. Se dovessi tuttavia portarmi a casa una sola canzone di questo disco, sceglierei il tenero e minimale intimismo naif di “Casa mia”.

Nylon, Discretamente a pezzi (La stanza Nascosta Records, 2025)