Stick Season – Polaroids of a gentleman (Barly Records BD 1848)

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L’etichetta di Foligno rilascia questo sentito omaggio a Duke Ellington: sono undici brani da lui composti e qualcuno in compagnia di Bubber Miley e Billy Strayhorn. E’ indubbio che quelle fotografie istantanee che si potevano fare con gli apparecchi della Polaroid Corporation (ditta nata nel 1937 in un paesino del Minnesota), ora potevano sembrare superate con l’avvento degli smartphone sempre più potenti e con rese fantastiche: eppure il nome di quella ditta si è mutuato ed infatti nel parlare attuale, il termine “polaroid” indica un messaggio (un articolo o un breve intervento) pubblicato in uno spazio pubblico come social network, blog, forum o altri luoghi di discussione che consentano agli utenti di lasciare messaggi. Questa premessa per sottolineare il mio approccio curioso, dato che il titolo usato dal trio Stick Season faceva intuire il loro avvicinarsi ad una persona perbene, della quale offrire dei fotogrammi fatti al volo: tutto poteva perciò far pensare ad un lavoro istantaneo ed invece trovo molto pathos in questi undici remake, vissuti non come mere cover ed assai vicini al nobile concetto letterario delle riscritture! Ad esempio ascoltare Satin Doll (e ricordare gli ambienti fumosi dei night club e come quello era il nome d’arte usato da molte spogliarelliste) ci riporta al 1952, ipotizzando che il trio dei Stick Season fossero con Duke Ellington in studio di registrazione, così da divenire testimoni dello spirito con cui cantava .. Baby shall we go – out skippin’ .. Careful amigo – you’re flippin’ .. Speaks Latin – that satin doll .. Ed invece Paolo Bacchetta, Giacomo Papetti e Nelide Bandello nel 1952 ci sono andati solo con la fantasia, diventando traghettatori di una vena creativa che ormai è evergreen, perché Duke Ellington a baseball poteva anche non essere un gigante, ma lo era sicuramente quando tra le sette notte piazzava dei fuori campo, diventando il campione da applaudire in ogni inning! Il mood di Polaroids of a gentleman è palpabile, forse anche per la varietà delle esperienze extra jazzistiche che i tre musicisti italiani hanno vissuto, sia in studio di registrazione, ma anche (e soprattutto) in concerto. Ricordo infatti che il chitarrista Paolo Bacchetta è compositore, ma anche docente .. Giacomo Papetti è bassista e docente nei Conservatori di Brescia e di Milano ed ha suonato in oltre 30 album .. mentre il batterista Nelide Bandello si forma nel rock alternativo per poi sfociare nel jazz, diventando presenza basilare in molti album.

Tracklist di questo album: Black and Tan Fantasy, Warm Valley, Prelude to a Kiss, Come Sunday, Satin Doll, Mood Indigo, Isfahan, I Got It Bad, In a Sentimental Mood, It Don’t Mean a Thing, Come Sunday (reprise).