Intervista a Maheya Collins, voce del Music Top Class Trio

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Il loro spettacolo Puccini in Jazz sarà l’8 Dicembre a Crevalcore (Bologna) assieme a Placido Domingo Jr.: una presenza importante (ed internazionale) che valorizza ancor di più il trio che vede Maheya Collins in stretta collaborazione con due musicisti preparati, come il compositore (e pianista) Sandro Barbieri ed il sassofonista Enrico Malucelli. Nella foto, sono assieme a Placido Domingo Jr. durante le prove dello spettacolo, svoltesi nelle settimane scorse….

Buongiorno a Maheya Collins: corre voce che sarai impegnata l’8 Dicembre in una grande serata … Buongiorno a te ! Sì, l’8 Dicembre al Teatro Verdi di Crevalcore sarà una serata davvero speciale! Insieme al Music Top Class Trio ci stiamo preparando con grande cura… Ci spieghi l’approccio artistico con cui vi siete avvicinati a questo evento? Come avete fatto la scelta dei brani? Tutto è nato dall’idea di costruire un percorso che non fosse soltanto una sequenza di brani, ma un’esperienza emotiva continua, un viaggio emozionale completo. Abbiamo lavorato molto sul “filo narrativo” dell’evento, sulle atmosfere che volevamo evocare, sul messaggio che volevamo lasciare al pubblico e come alternare momenti più intimi a quelli più energici. L’obiettivo è creare un crescendo, che accompagni chi ascolta senza mai perdere coerenza, pur mantenendo varietà e sorprese. La scelta dei brani è avvenuta seguendo tre criteri principali: principalmente la mia identità artistica e quella del Music Top Class Trio, ovviamente. Ogni pezzo doveva rispecchiare ciò che sono oggi come interprete e come persona. Abbiamo selezionato brani che avessero un legame autentico con il mio percorso, perchè tutto , musicalmente parlando, fruisse in un vero dialogo con il pubblico. Importante caratteristica dei brani che proponiamo è l’equilibrio sonoro: abbiamo alternato arrangiamenti più essenziali ad altri più ricchi, per dare dinamiche e ritmo all’intera serata. In pratica, è stato come cucire un abito su misura: ogni elemento è stato pensato per far parte di un unico disegno artistico.

Quello che ci dobbiamo aspettare è dunque una riscrittura del repertorio pucciniano, come nello stile tipico del Music Top Class Trio? In parte sì, ma non nel senso di una “riscrittura” totale. Il nostro intento non è stravolgere Puccini, bensì avvicinarci al suo repertorio con il rispetto che merita e, allo stesso tempo, con la libertà espressiva che caratterizza il Music Top Class Trio. Quello che il pubblico potrà aspettarsi è una sorta di reinterpretazione contemporanea , dove gli arrangiamenti dialogano con il linguaggio originale, senza mai soffocarlo. Cerchiamo di mettere in luce sfumature nuove, di far emergere tensioni e colori che oggi possono parlare al pubblico in modo diverso, ma sempre partendo da ciò che Puccini ha scritto.In altre parole, non una forzatura stilistica, ma un ponte tra tradizione e attualità. Il nostro stile è presente, certo, ma è applicato con cura, per così dire , un’espressione che valorizza senza cambiare l’essenza della musica.

Tu, Sandro ed Enrico venite da esperienze musicali diverse: come siete riusciti ad amalgamarle così bene? In realtà è proprio la diversità a renderci così affiatati. Io, Sandro ed Enrico arriviamo da percorsi molto differenti, ma abbiamo scoperto presto che queste differenze non erano un ostacolo, piuttosto una ricchezza. Ognuno porta un proprio modo di ascoltare, sentire ed interpretare la musica e questo ci permette di vedere ogni brano da più angolazioni. La chiave dell’amalgama è stata il dialogo. Provare, confrontarci, a volte anche scontrarci artisticamente, ma sempre con l’obiettivo comune di servire la musica, non l’ego. Col tempo abbiamo sviluppato un linguaggio condiviso, una sorta di “vocabolario sonoro” che ci permette di capirci al volo, anche senza parole. Il risultato è che le nostre identità restano riconoscibili e si intrecciano in modo naturale. Noi non cerchiamo uniformità, cerchiamo equilibrio, per questo credo che il Music Top Class Trio abbia una voce unica ed irripetibile!!

Ridiamo l’appuntamento per Lunedì 8 Dicembre al Teatro Verdi di Crevalcore: cosa si deve aspettare il pubblico? Un Puccini rielaborato in jazz e .. …e molto di più !!!! Il pubblico può aspettarsi un viaggio nel mondo dell’eclettico artista Giacomo Puccini che conserva l’anima originale ma si apre a nuove prospettive. Ci saranno colori jazz, certo, ma anche sfumature cameristiche, momenti più intimisti e altri decisamente più energici. Non pensiamo a una semplice “versione jazz” del repertorio pucciniano, è un lavoro di rilettura rispettosa, dove l’improvvisazione diventa un modo per esplorare emozioni già presenti nella musica, non per sovrascriverle. L’8 Dicembre al Teatro Verdi di Crevalcore ci sarà un Puccini vivo, vibrante, che dialoga con il nostro linguaggio di Music Top Class Trio e con l’oggi. Un concerto che vuole sorprendere senza tradire, emozionare senza effetti gratuiti. Chi verrà, insomma, può aspettarsi una serata in cui tradizione e contemporaneità si stringono affettuosamente la mano.