Coordinato dalla professoressa Barbara Innocenti, sarà presentato da Giancarlo Passarella e completa un intero anni di studi, perché i protagonisti sono proprio gli studenti con i loro scritti, riflessioni, interpretazioni: Officina Letteraria come il libro dell’anno scorso Per parole, musica, immagini è pubblicato dalla Felici Editore, realtà che sarà presente fisicamente alla Sala Comparetti – Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Firenze: siamo al piano terra di Piazza Brunelleschi 4. I due libri sono basati sui contributi giunti dai giovani che hanno seguito il corso sui capolavori della letteratura francese (condotto dalle professoresse Barbara Innocenti e Michela Landi) e che si stavano laureando alla fiorentina Facoltà di Lettere. La presentazione di Giovedì 11 Dicembre inizia alle 17,30, ma prima ci sarà la tavola rotonda, dal titolo Musica E Letteratura – Dialoghi Tra Suono E Parola.
In assoluta anteprima, vi presentiamo alcuni stralci scritti da Giancarlo Passarella come introduzione al libro Officina Letteraria .. Negli ultimi anni nel mio variegato lavoro quotidiano, ho toccato fenomeni di riscrittura di tipo moderno e giovanile (sicuramente meno dotti di quelli analizzati nel libro di Francesco Tateo intitolato Riscrittura come interpretazione – Dagli umanisti a Leopardi). Mi riferisco alla mia battaglia a favore delle tribute band, ma anche nelle serate di cover: nel discernere tra quelli siano validi e quali invece per niente, ho recuperato quella collaborazione con due giornalisti che si erano laureati (entrambi a La Sapienza di Roma) con tesi che avevano come focus queste riflessioni. Mi riferisco all’ abruzzese Antonio Ranalli (il quale alla Facoltà di Scienze della Comunicazione nell’ anno accademico 2002-2003 aveva discusso la tesi All’infinito mondo fanzinaro: fan club e fanzine nella popular music), ma anche all’umbro Massimiliano Barulli (nell’anno accademico 2015 – 2016 alla Facoltà di Lettere e Filosofia si era laureato con la tesi Il fenomeno delle cosiddette tribute band): entrambi hanno istintivamente toccato le variegate forme della riscrittura nella cultura giovanile moderna, soffermandosi anche sul taglio sociale che concerti e fan club assumono con il passare dei lustri, ormai quasi del tutto fagocitati dal potere aggregante dei social media .. Venerdì 4 Aprile 2025 ho partecipato alla Notte dei Classici al Liceo Classico Galileo di Firenze il progetto del professor Fulvio Infante si intitolava Passione mediterranea – da Dante alla trap ed ha coinvolto gli studenti della 3E. Partendo dal Canto V della Divina Commedia, gli allievi hanno cercato di creare un parallelismo tra quei versi celebri (dedicati a Paolo e Francesca) e la moderna lirica delle canzoni di moda. Il risultato finale è stato assai interessante, perché alcuni “quadri” hanno raggiunto lo scopo, creando un gancio culturale assai stimolante. Il poco tempo a disposizione per preparare questa attività, ha remato contro: avere più settimane, avrebbe concesso maggiore possibilità di abbinamenti. Ma sentire Tedua, Fedez, Tony Boy, Guè, Rose Villain introdotti dagli allievi che recitavano alcuni passi, indubbiamente ha reso ulteriormente moderno quel rivoluzionario lavoro che è La Divina Commedia. Passato e presente, tormento ed estasi, secoli lontani e Terzo Millennio si sono amalgamati con spirito circadiano ed il mio commento in pubblico è stato che quello a cui avevo assistito era una forma di pura riscrittura, fatta da animi semplici di consumatori voraci di musica trap e rap: istintivamente hanno omaggiato il sommo poeta abbinando le sue strofe di tre versi endecasillabi con i versi liberi (spesso in rima baciata) dei cantanti che spopolano in radio e sui canali social ..
Giovedì 11 Dicembre 2025 alla Facoltà di Lettere a Firenze il libro Officina Letteraria
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