Il ricordo di Luca Bergia continua a risuonare con una forza che va oltre il tempo. Chi lo ha conosciuto parla di una presenza capace di unire, di un musicista che sapeva essere guida e compagno allo stesso tempo, di un uomo che lasciava un’impronta profonda senza mai imporsi. È questo spirito che animerà la serata dedicata a lui, in programma mercoledì 17 dicembre, alle ore 21, al CAP10100 di Torino, in Corso Moncalieri 18. Un momento collettivo per ritrovarsi, ascoltare, ricordare, e accompagnare la pubblicazione di “Nuovi colori”, il disco postumo che porta la sua firma insieme a quella di Stefano Guzzetti.

Sul palco, accanto ai Marlene Kuntz, saliranno amici e compagni di una vita: Damir Ivic, Gianni Maroccolo, Roberto Gaia, Bernardo Grillo e Leo Colonnelli, Luca Vicio Vicini, Giorgio Prette, L’Aura e NicoNote. Una riunione affettiva che testimonia quanto Luca avesse saputo seminare relazioni autentiche nel suo percorso artistico e umano. Durante la serata saranno fatte ascoltare alcune tracce del disco, in uscita il 18 dicembre 2025 per Al-Kemi Records/Ala Bianca, impreziosito dagli interventi di Samuel, L’Aura, Beatrice Antolini e Priestess. La musica proseguirà poi con performance diverse fino al djset conclusivo di NicoNote. Il ricavato, al netto della copertura parziale delle spese, verrà devoluto in beneficenza, incarnando un valore che apparteneva profondamente a Luca. “Nuovi colori” è il risultato di un lavoro maturato tra il 2020 e il 2022, mentre Bergia e Guzzetti collaboravano con Ala Bianca per dare forma a un’idea nata dal desiderio di esplorare territori nuovi, distanti dalle traiettorie consuete dei Marlene Kuntz. Luca aveva scelto di accantonare la batteria acustica per dedicarsi a drum synth elettronici, cercando una dimensione più rarefatta e intima, che nel disco trova compimento in nove brani, cinque strumentali e quattro cantati. Gli archi di Sara Meloni, Giulia Dessy e Gianluca Pischedda donano ulteriore profondità, mentre la produzione e il missaggio, curati dagli stessi Bergia e Guzzetti, restituiscono un lavoro minuzioso e carico di attenzione. Le parole scritte da Luca in una mail alla discografica raccontano bene l’orizzonte che stava cercando: melodie sospese, spazio e respiro, sensazioni che guidano il movimento del suono verso un viaggio immersivo fatto di nuovi colori. Guzzetti, ricordando la collaborazione, parla di un rapporto basato sulla stima reciproca e su un’amicizia che ha reso possibile un dialogo creativo prezioso. I loro incontri tra Cagliari e Cuneo non erano solo sessioni di mix, ma occasioni per condividere visioni e immaginare insieme mondi sonori diversi. Attraverso gli ospiti del disco e la cura riposta in ogni scelta emerge la volontà, pienamente realizzata, di dipingere qualcosa di nuovo.

La copertina, realizzata dopo la scomparsa di Luca da Irene Cavazzoni Pederzini ed Elia Mazzotti, raffigura una statua di vetro attraversata dalla luce, un’immagine che sembra racchiudere lo spirito dell’opera: la trasformazione, l’apertura, l’esperienza di colori interiori che prendono forma. Il mastering è di Giovanni Versari, a completare un progetto che oggi arriva come un dono, un’eredità sonora che continua a parlare. La serata torinese, per la quale sono ancora disponibili i biglietti, sarà dunque più di un semplice evento: sarà un luogo di memoria viva, un punto d’incontro per chi ha amato Luca e per chi vorrà scoprire la delicatezza e la visione contenute nelle sue ultime tracce. Un modo per restituire, insieme, quei nuovi colori che lui stesso aveva immaginato.