Professoressa Associata in Diritto Comparato e fan dei Nirvana, Pink Floyd, Pearl Jam, Foo Fighters: l’ultimo live che ha visto è stato quello dei Muse. Assieme al giornalista Stefano Fabbri collabora con Seconda Chance (tra i fondatori anche Flavia Filippi, giornalista del tg de La7) per far conoscere alle imprese la legge Smuraglia (193/2000) che offre agevolazioni a chi assume, anche part time o a tempo determinato, detenuti ammessi al lavoro esterno.
Bentrovata a Sara Benvenuti: ho saputo che con Stefano Fabbri state concludendo un corso di sartoria, riservato ai detenuti … In collaborazione con l’Accademia Fiorentina Arti e Mestieri, Arti 21 e Fondazione Solidarietà Caritas ETS Firenze, quattro persone, due donne e due uomini, detenute o in misura alternativa a Prato e a Firenze, hanno avuto la possibilità di apprendere le nozioni di base di cucito a macchina e di realizzare i principali punti e assemblaggi.
Quindi la vostra collaborazione con l’associazione Seconda Chance vi impegna ogni giorno nel creare occasioni di reinserimento nella società … Seconda Chance cerca di avvicinare il mondo delle imprese al carcere, favorendo colloqui lavorativi con persone detenute o in misura alternativa, informando circa i benefici della Legge Smuraglia e della sostenibilità dei bilanci e sviluppando progetti formativi e culturali negli istituti penitenziari e fuori.. Chi è Sara Benvenuti? Dove lavora, come si crea momenti di relax, che musica ascolta o cosa ama leggere? Sono Professoressa associata in Diritto comparato nell’Università di Firenze e Delegata per Giurisprudenza del Polo Universitario Penitenziario. Da quasi 15 anni entro a vario titolo nei principali carceri della Toscana per sostenere i detenuti nello studio, in progetti culturali e nel lavoro. Sono diplomata al Conservatorio Cherubini in pianoforte: da piccola ascoltavo soprattutto Debussy, Chopin, Bach, Liszt per poi passare a Duke Ellington, Charlie Parker, Chet Baker, Nirvana, Pink Floyd, Pearl Jam, Foo Fighters, Muse. Leggo di tutto… i libri sono la mia più grande passione.
Mi immagino che sogni altri momenti a favore dei detenuti: a quali stai lavorando e quali sogni si possano prima o poi realizzare? Proprio riguardo ai libri, mi piacerebbe realizzare un corso di formazione in carcere per addetti bibliotecari e archivisti. Vorrei così valorizzare le biblioteche presenti negli istituti e formare i detenuti per inserirli poi al lavoro nella gestione degli archivi (ad es. dei tribunali o degli ordini professionali) o come addetti nelle librerie. Devo trovare i finanziamenti!

In chiusura un bilancio del corso di sartoria organizzato dall’azienda Arti 21 nell’ambito dell’attività dell’Accademia Fiorentina delle Arti e dei Mestieri … Molto positivo! Un’occasione per i partecipanti di conoscere un mestiere artigianale storico per la città di Firenze e di acquisire strumenti utili per un possibile lavoro futuro. Credo che questo sia un elemento importante per il loro reinserimento pieno ed effettivo nella società. Confido nella seconda edizione!
Questo corso (sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze) si è articolato in cinque lezioni durante le quali quattro donne e uomini che provengono dal Carcere di Prato, dal Centro Il Samaritano e da Casa Ginestra (due delle strutture fiorentine che ospitano detenuti in affidamento) hanno imparato i fondamentali della sartoria, esercitandosi sulle diverse tecniche nei locali della storica struttura degli Artigianelli, nel cuore dell’Oltrarno di Firenze al no.104 di Via dei Serragli.