Tony Boy: tre concerti evento nel 2026

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Dopo aver chiuso il 2025 con uno show-evento a Rho Fiera Milano Live, Tony Boy non si smentisce e rilancia. Con due album pubblicati nell’ultimo anno – “Going Hard 3” (disco di platino) e “Uforia” (disco d’oro) – un tour nei club interamente sold out e una crescita che non conosce rallentamenti, Tony Boy compie oggi un ulteriore passo in avanti e annuncia i suoi primi concerti nei palazzetti. Un passaggio naturale per un artista che ha dimostrato di saper trasformare ogni palco in un evento e ogni live in un’esperienza collettiva.

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Se i club sono stati il luogo della consacrazione e il live a Rho Fiera Milano la prova di forza, i palasport sono la naturale evoluzione di un percorso che non ha mai cercato scorciatoie. Tony Boy ha costruito tutto passo dopo passo, riempiendo spazi sempre più grandi senza perdere intensità, urgenza, verità. E oggi sceglie di fare le cose in grande, senza compromessi. I live partiranno il 13 maggio e porteranno l’artista per la prima volta sui palchi dei palazzetti di città come Roma, Milano e la sua Padova. Qui le date prodotte da VivoConcerti: mercoledì 13 maggio 2026 | Roma @ Palazzo dello Sport; venerdì 15 maggio 2026 | Milano @ Unipol Forum; Venerdì 29 maggio 2026 Padova @ Fiera. Le prevendite saranno disponibili da domani, venerdì 19 dicembre, alle ore 14.00 su TicketOne e nei circuiti di vendita autorizzati. Info su http://www.vivoconcerti.com/ Queste date saranno l’occasione per ascoltare “Trauma” (Atlantic Records Italy/ / Warner Music Italy), il nuovo album in uscita venerdì 2 gennaio. Attivo il pre-orderUna rivelazione arrivata nel vuoto, quasi come un respiro trattenuto troppo a lungo. Un gesto necessario. Per sorprendere ancora i fan, certo, ma soprattutto per aprire il nuovo anno con quella urgenza comunicativa che fin dall’inizio lo ha reso una presenza imprescindibile nella scena italiana. Per Tony Boy la musica non è solo un progetto: è il modo in cui attraversa i propri traumi, è la forma che prende ciò che non può più tenersi dentro. Gli ultimi due anni parlano chiaro per l’artista: ogni volta che ha trasformato il caos in canzoni, ha creato una hit. Ogni palco che ha colpito è diventato un rito collettivo, sempre più grande, sempre più definitivo. Ma se il 2024 e il 2025 sono stati gli anni della consacrazione, il 2026 si aprirà con una confessione: il trauma non si evita, si racconta. E lui è pronto a farlo. Il goat, quello che non smette di combattere, è lui. E non ha alcuna intenzione di fermarsi.