Decca Classics inaugura una nuova iniziativa pensata per chi vive il vinile come un’esperienza d’ascolto completa: si tratta della serie limitata e numerata “Decca Pure Analogue”, che ripropone alcune delle registrazioni più celebri dei cataloghi Decca e Philips attraverso una lavorazione interamente analogica, dai nastri originali fino al taglio finale. Il progetto è curato dagli Emil Berliner Studios, con mastering firmato da Rainer Maillard e incisione di Sidney C. Meyer, utilizzando una filiera certificata AAA. L’obiettivo è restituire al pubblico la qualità originaria delle sessioni storiche, valorizzando non solo i nastri stereo e quadrifonici conservati negli archivi, ma anche una serie di master analogici recentemente riportati alla luce e legati alle prime registrazioni digitali.

Le nuove edizioni sono stampate in Germania su vinile vergine da 180 grammi, con copertina apribile, tiratura limitata e numerata e una ricca dotazione editoriale: grafica e note originali, fotografie storiche, facsimili dei fogli di sessione e un testo a cura di Dominic Fyfe, che ricostruisce il contesto interpretativo e tecnico di ogni pubblicazione. L’approccio non punta soltanto alla qualità sonora, ma anche alla dimensione documentaria, quasi museale, dell’oggetto discografico. I primi titoli in uscita definiscono subito la portata dell’operazione. La “Sagra della primavera” registrata da Georg Solti con la Chicago Symphony Orchestra nel 1974 torna a partire dai nastri stereo originali a due tracce, incisi su un quarto di pollice, per un’edizione a 45 giri che amplia la risposta in frequenza e restituisce la violenza controllata e la chiarezza timbrica che impressionarono la critica alla sua pubblicazione. Seguono le sinfonie n. 5 e n. 7 di Sibelius dirette da Colin Davis con la Boston Symphony Orchestra in una storica produzione Philips del 1975, rimasterizzata direttamente dai nastri quadrifonici a quattro tracce da mezzo pollice e distribuita ora su due LP per una resa dinamica più naturale, con l’aggiunta del poema sinfonico “Tapiola” ricreato dal multitraccia originale. Chiude il primo gruppo il Concerto di Capodanno del 1979 diretto da Willi Boskovsky alla guida dei Wiener Philharmoniker, noto sinora come prima pubblicazione digitale Decca. Le ricerche recenti hanno portato alla luce un set di master analogici a due tracce mai utilizzati, che consente di ascoltare per la prima volta questa registrazione in versione puramente analogica, anch’essa pubblicata in doppio LP. L’impressione è quella di un progetto che si rivolge tanto agli audiofili quanto ai collezionisti, affidandosi a un’idea di autenticità che non dipende dalla nostalgia ma dalla precisione filologica. In una fase di forte rinascita del vinile, Decca sceglie di investire nelle sue radici sonore e nel prestigio di una cultura tecnica che ha segnato la storia dell’incisione orchestrale del Novecento. Se le prossime uscite manterranno lo stesso rigore, la serie potrebbe imporsi come riferimento internazionale per chi cerca una resa analogica senza compromessi e un contatto più diretto con l’eredità interpretativa dei grandi cataloghi classici.