Osaka I Dance, la novità del producer italiano Marco Del Bene aka MKDB

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Un album cantato che segna una svolta netta nel suo percorso artistico: esce il 13 Gennaio 2026 su Instant Crush Records. Dopo anni di sperimentazione elettronica, performance audiovisive come Borders e tanta musica per il cinema, Marco del Bene per il 2026 sceglie il terreno della canzone per affrontare il tema del conflitto, della violenza e delle nuove solitudini globali. Osaka I Dance nasce come un disco leggero solo in apparenza: 10 tracce sotto la cui superficie melodica si muove una riflessione stratificata sulle deflagrazioni atomiche del presente, sui nazionalismi, sulla tecnologia come promessa e minaccia, sull’incapacità dell’uomo di imparare dalla propria storia. Ha dichiarato l’artista .. L’idea di base è stata quella di sviluppare un album di canzoni dopo tanta musica sperimentale, audiovisiva e elettronica, dedicato a un tema importante ma che riuscisse allo stesso tempo a rimanere leggero. La storia la conosciamo, conosciamo l’atomica in Giappone e malgrado tutto l’universo mondo si sta dirigendo verso politiche di riarmo, nazionalismi, protezionismo considerando tutto quello che è diverso un’aberrazione. Sembra che la storia non ci abbia insegnato nulla, in realtà è l’uomo che non riesce a superare la sua natura .. i brani raccontano storie di umanità che, partita da un’unica esplosione, polvere della stessa materia si disgrega in solitudini. La solitudine è ovunque, uniti dall’enlightenment, la solitudine è diffusa in ogni vita, In ogni inizio una fine, in ogni vita una sola anima. Non mi sento appartenente a questo mondo, non riesco a capacitarmi che tutto sia rivolto verso lo scontro, il progetto è rivolto a trascrivere questa sensazione grazie alla musica .. ..

Solitudini contemporanee e deflagrazioni irreversibili: le dieci tracce che compongono Osaka I Dance alternano poesia, spoken word e canzoni, costruendo un percorso coerente dedicato al contemporaneo: nessuna risposta, nessuna soluzione, ma frammenti di umanità, vibrazioni emotive, storie minime che riflettono un disagio condiviso. Tra tutti, il dialogo tra parole e suoni in Bluebird, storica poesia di Charles Bukowski qui musicata, rafforza lo spessore poetico del progetto e ne esplicita la tensione tra intimità e disincanto. La poesia diventa così uno spazio di resistenza, un luogo in cui la fragilità individuale si trasforma in gesto politico. L’album è anticipato da due singoli in uscita il 27 Dicembre 2025: Champions of Loneliness (accompagnato da una copertina firmata dall’artista Andrea Lelario – una falena simbolo di isolamento, tratta da un’opera oggi conservata nei taccuini delle Gallerie degli Uffizi di Firenze) e Lara’s Birthday, sostenuto da una fotografia di Marek Dobry. Due brani che introducono con forza i temi centrali del disco: l’educazione alla violenza, la solitudine come destino collettivo, l’illusione della protezione.

Marco Del Bene, compositore e producer. Un percorso partito dalla forma classica di composizione, passando per il rock industriale, fino ad arrivare alla musica elettronica. Il suo lavoro è nato nel mondo del teatro e della pop music con importanti collaborazione per artisti nazionali e approdato al mondo del games e del cinema a cui si dedica dal 2016: è socio ACMF Associazione Compositori Musica Da Film. Dal 2016 si occupa prevalentemente di audiovisivo e arte. Premiato nel 2021 con Best Soundtrack al New York Across the Globe Film Festival, per Not to Forget, diretto dal regista e produttore Valerio Zanoli (con i cinque premi Oscar Olympia Dukakis, Louis Gossett Jr., Tatum O’Neal, Cloris Leachman e George Chakiris), collabora con diversi artisti contemporanei. Nel 2023 ha ideato e firmato il progetto Madre per Intersos, le sue colonne sonore artistiche sono state utilizzate per mostre istituzionali e in gallerie private. Nel 2025 ha dato vita a Borders, una performance di matrice sperimentale e fortemente contemporanea che intreccia sound design, musica per immagini e linguaggio visuale, con partiture originali, nate per il cinema, reinterpretate dal vivo e arricchite dagli interventi visivi dell’artista The Astronaut ..