Lupin il Musical: successo per la tappa fiorentina ..

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Se seguite Un Posto Al Sole, allora Gianluca Palladini è un personaggio che non vi è del tutto sconosciuto e Flavio Gismondi come attore vi ha sicuramente convinto, abile nell’esternare i tormenti della sua vita solitaria, con la figura opprimente del padre con cui non ha rapporti da anni. Sabato 27 Dicembre siamo stati al Teatro Cartiere Carrara e devo dire che sono stati i migliori biglietti che abbiamo acquistato negli ultimi anni: seppur non sorretto da una massiccia campagna pubblicitaria, nelle sue prime 7 tappe del tour aveva raccolto recensioni positive, dove si esaltavano l’eleganza della messa in scena, l’atmosfera anni ’30, la dinamicità (con tanto di Orient Express) ed il mistero. Personalmente sono rimasto colpito proprio da questo punto, perché la trama è un crescendo: indubbiamente prende spunto dal mito di Maurice Leblanc, non fa la parodia del telefilm del periodo 1971/75 (con uno splendido Georges Descrières), ma è lontana dal celebre anime giapponese Lupin III (basato sul manga di Monkey Punch) che segue le avventure del nipote del famoso Arsenio Lupin. Lo spettacolo teatrale italiano si inserisce tra queste due produzioni, perché Flavio Gismondi è il figlio … altro non vi racconto, perché il mio invito è quello di andare a vedere la ripresa del tour, cominciando dal 24 Gennaio 2026 a Bassano del Grappa e che proseguirà a Montecatini, Grosseto, Cesenatico, Roma, Bologna, Milano e concludendosi con le tre date al Teatro Alfieri di Torino a fine Maggio.

Ben hanno scritto i critici che hanno visto le prime rappresentazioni: Lupin il Musical è una storia che unisce romanticismo, humour e colpi di scena, rendendo coinvolgenti le due ore di spettacolo. Quello che si percepisce è una compagnia ben affiatata, con ruoli interpretati con passione ed in cui i principali attori sono veramente all’altezza del compito. Mi sembra perciò giusto (dopo aver elogiato tutti gli altri attori) fare i nomi di costoro e quindi complimenti al già citato Flavio Gismondi (il quale recita anche in questi giorni in Fame, oltre che in Un Posto Al Sole), ma anche ad Angelica Cinquantini (un tenera Isabelle, attrice che ricordo anche in Casanova Opera Pop di Red Canzian), Federica Basile (la seducente Margot e fondatrice della scuola di Canto Online BELTOSOP), Umberto Scida (protagonista di tante operette e qui nel ruolo di Armand), Paolo Bianca (laureato in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università di Pisa, ma nel musical lo troviamo nei panni di Blake) ed Andrea Rodi, un perfetto Ganimand con tanta esperienza come doppiatore.. come mi hanno detto parenti ed amici a fine spettacolo.

Infatti concluso lo spettacolo, ci siamo messi fuori dall’uscita dei camerini ad attendere gli attori: il primo ad apparire è stato Andrea Rodi (ancora truccato da Ganimand, con tanto di baffoni e cappello): i suoi amici e parenti (che citavo prima) avevano bisogno di una foto con lui ed è stata per me l’occasione di fargliela, ma in cambio gli ho chiesto di chiamarmi Flavio Gismondi, perché volevo portargli i saluti di un comune amico. Dopo un paio di minuti è spuntato, mi sono presentato e gli ho detto che il comune amico era Riccardo Polizzy Carbonelli, il perfido dottor Roberto Ferri di Un Posto al Sole, con il quale ci eravamo da poco scambiati gli auguri di Buon Natale. Uno splendido sorriso è spuntato sul volto di Flavio Gismondi, con il quale comincio a chiacchierare: mi rende partecipe della loro soddisfazione per il successo del musical, puntando sul fatto che è stato il passaparola a portare la maggiore pubblicità. Anche questa mia recensione (accompagnata dalla mia personale gratitudine per la sua gentilezza) va in questo senso ossia promuovere uno spettacolo garbato, ben scritto, recitato all’unisono da giovani ma professionali performer!