La ChiaraStella torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma lunedì 5 e martedì 6 gennaio 2026, alle ore 18, nella Sala Sinopoli, con un nuovo allestimento firmato da Ambrogio Sparagna e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma. Si tratta di una prima esecuzione assoluta, pensata in esclusiva per il periodo natalizio, che conferma uno degli appuntamenti più amati dal pubblico romano e non solo, capace di unire ricerca musicale, tradizione popolare e partecipazione collettiva in un clima di autentica festa.

Il progetto nasce come un omaggio ai canti popolari natalizi italiani, affondando le radici nell’antica tradizione francescana del Presepe. Il riferimento ideale è il “Cantico delle creature”, che trova in San Francesco d’Assisi uno dei suoi massimi interpreti poetici e spirituali, proprio nell’anno in cui si celebra l’ottocentenario della sua morte. Da questo nucleo simbolico prende forma un percorso musicale che attraversa la ricchissima tradizione sacra popolare del nostro Paese, fatta di melodie semplici e profonde, capaci di raccontare la grandezza del Creato e la gioia luminosa per la nascita del Bambino Salvatore. Sul palco si incontrano l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium della Musica e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni, insieme a voci e interpreti che rappresentano alcune delle espressioni più intense delle tradizioni regionali italiane. Un’attenzione particolare è rivolta ai repertori natalizi di Sicilia e Sardegna, grazie alla presenza di artisti come Mario Incudine, Antonio Vasta, Eleonora Bordonaro ed Elisa Marongiu, che con i loro timbri e linguaggi restituiscono tutta la forza emotiva di questi canti antichi. Accanto alla musica trovano spazio anche il racconto e la riflessione poetica, con la partecipazione di padre Maurizio Botta e del poeta Davide Rondoni, che contribuiscono a dare allo spettacolo una dimensione narrativa e spirituale ancora più intensa. La ChiaraStella è anche un grande affresco sonoro costruito sulle pastorali e sui suoni arcaici delle zampogne, affidati ai solisti dell’Orchestra Popolare Italiana, capaci di evocare atmosfere che parlano direttamente alla memoria collettiva. Giunta alla sua diciannovesima edizione, la manifestazione si conferma una vera e propria festa popolare, aperta a ogni tipo di pubblico e particolarmente amata dai bambini, che ogni anno riempiono la sala insieme alle famiglie. È un rito laico e insieme profondamente spirituale, che rinnova quella “Santa Allegrezza” tipica del Natale e lascia nei presenti un’emozione duratura.

Nel corso dello spettacolo si alternano Ambrogio Sparagna (voce e organetti), anima e guida del progetto, Cristiano Califano (chitarra), Claudio Zonta (chitarra battente), Alessia Salvucci (tamburello), Ottavio Saviano (batteria e cajon), Diego Micheli (contrabbasso), Raffaello Simeoni (voce e fiati), Marco Iamele (zampogne e ciaramella), Antonio Vasta (zampogna e fisarmonica), Mario Incudine (voce e mandola), Marco Tomassi (zampogne), Eleonora Bordonaro (voce), Elisa Marongiu (voce), padre Maurizio Botta (voce), Davide Rondoni (voce) e Anna Rita Colaianni (voce e direzione del Coro Popolare). Un insieme corale che dà vita a uno spettacolo intenso e partecipato, capace di trasformare il concerto in un’esperienza condivisa. Il biglietto ha un costo di 15 euro e rappresenta un invito ad assistere a uno degli eventi più significativi del periodo natalizio romano, un momento in cui musica, poesia e tradizione si incontrano per celebrare, ancora una volta, la forza universale del canto popolare.