Giovedì 8 Gennaio 2026 al Teatro Puccini di Firenze uno spettacolo presentato da Daniela Morozzi per richiamare l’attenzione su un nostro impegno civile per la pace. Musicalmente ascolteremo Meganoidi, Fabrizio Mocata, Edipo e il suo Complesso, Errico Canta Male, Liqueedo, Coro Agorà, Verdiana Raw, Marco Rovelli e parte dei Modena City Ramblers: ma poiché la serata avrà anche altre peculiarità, mi è sembrato giusto chiederlo a due degli organizzatori …
Un bentrovato ad Elisa Giobbi e Silvio Brambilla: entrambi siete coinvolti nell’ evento Firenze Suona per la Palestina. Quali sono i risultati che vi aspettate? Silvio = Oltre a porre nuovamente attenzione sulla situazione palestinese (molto lontana dalla tanto sbandierata pace teoricamente raggiunta), vorremo poter aiutare concretamente chi ancora si trova in situazioni insostenibili ed inaccettabili nella Striscia di Gaza. Un piccolo contributo, certo, ma penso sia importante non voltarsi dall’altra parte! Elisa = Mi auguro che l’evento che stiamo organizzando abbia successo, per tutti noi che crediamo nella causa ma soprattutto per i palestinesi, cui sono destinati i fondi raccolti. In particolare alle famiglie dei reporter uccisi a Gaza.

Elisa, come mai la tua associazione Firenze Suona si è impegnata in questa kermesse? Elisa = Perché l’arte e la musica in particolare dovrebbero essere uno strumento che aiuta ad approfondire la visione della realtà. In particolare è bello che la musica porti messaggi di pace, di solidarietà tra i popoli, di apertura verso l’altro, soprattutto in tempi così miopi e bui, direi neri. Credo che un’associazione culturale come quella che presiedo debba spendersi per certe cause, anche lavorando gratis, e quella palestinese è tra quelle che ci stanno più a cuore vista la situazione drammatica in cui versa da troppo tempo, in guerra e in “tregua”. Per noi la cultura non è soltanto intrattenimento, anzi siamo contrari al disimpegno, non esiste cultura senza uno sguardo profondo, senza attenzione alla politica, a quel che succede intorno a noi, e non mi riferisco ai partiti nazionali ma al mondo intero. Nostra patria è il mondo intero, cantava Pietro Gori più di un secolo fa… e noi ci crediamo ancora.
Silvio, la stessa domanda la rivolgo a te… Silvio = In primis come persona, come musicista e poi come associazione piùPOsitivo credo fermamente nell’impegno che l’arte, in tutte le sue espressioni, ha (o dovrebbe) avere nel diffondere messaggi ed azioni concrete come quelle di questa serata.

Mi immagino che gli artisti hanno tutti aderito gratuitamente: chi altro volete ringraziare? Silvio = In primis il Teatro Puccini che ci è venuto straordinariamente incontro, poi Giancarlo Albori di Gaza FuoriFuoco per l’impegno infaticabile e concreto, Daniela Morozzi per il suo entusiasmo, la CGIL e tutte le organizzazioni che hanno aderito, il service Omikron per averci messo a disposizione gratuitamente il loro materiale e tutti i tecnici che si sono resi disponibili. Elisa = Ringraziamo molto Gaza FuoriFuoco e CGIL Firenze e Toscana per il sostegno che ci hanno generosamente offerto. Senza di loro la realizzazione di questo evento sarebbe stata molto più complicata.

Elisa, quale tuo libro lo ritieni più vicino allo spirito dell’evento al Teatro Puccini? Elisa = Bella domanda, Giancarlo! Beh, posso dirti che l’ultimo libro appena uscito Round Midnight – Monk, Nica, l’America e il jazz, è un inno alla libertà, al coraggio, all’antirazzismo (e il sionismo è una forma di razzismo) e all’amicizia tra popoli. Racconta anche i crimini del primo sionismo e dell’imperialismo a stelle e strisce.

Silvio (premesso che ricordo ancora il tuo 45 giri d’esordio con gli 055 Fifty Five distribuito dal nostro free magazine Stress) volevo chiederti quale tua collaborazione discografica potrebbe essere la giusta colonna per Giovedì 8 Gennaio .. Silvio = Beh, in ognuna delle produzioni discografiche che mi coinvolge c’è un brano che in qualche modo parla di guerre o di drammi sociali. Nello specifico il pezzo Sidewinder, presente nel mio terzo cd solista Hashtag del 2019 parla esplicitamente della situazione di Gaza, già allora inaccettabile…

Daniela Morozzi è una garanzia come presentatrice ed in lei poi alberga lo spirito della passionaria: come è organizzata la scaletta degli interventi che deve presentare? Silvio = Saranno tutti interventi di personalità da sempre impegnate nel difendere i diritti delle persone. Sarà una festa che ci vedrà tutti insieme per una causa che riteniamo sacrosanta! Elisa = Si tratterà di brevi interventi a far da contrappunto alla musica. In primis Giancarlo Albori di Gaza Fuorifuoco, che ha aderito per primo e con grande generosità e attenzione, ma anche l’amico e compagno Tommaso Fattori. E poi siamo felici e orgogliosi che abbiano aderito l’Associazione palestinese della Toscana, la Freedom Flotilla, la Cgil Firenze e la Comunità delle Piagge. Sarà una serata bellissima, come un grande abbraccio che da Firenze raggiunge Gaza… il resto lo farà il pubblico.
Firenze Suona per la Palestina: intervista ad Elisa Giobbi e Silvio Brambilla
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