Tra miti, leggende e suoni arcaici, pubblicato l’ep del calabresi Malutempu

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Scritto da Antonio Olivo e prodotto dal compositore Franco Eco, prende ispirazione dal raro testo etnografico La Farchinoria, eros e magia in Calabria di Giovanni De Giacomo e reinterpreta un mondo di miti, riti contadini, suoni arcaici e figure magiche della Calabria, tra lupi mannari e magare, in un paesaggio sonoro immersivo e fortemente evocativo. In questo lavoro, la tradizione orale diventa materia sonora: il dialetto agisce, evoca, protegge e trasmette emozioni profonde, creando un ponte tra radici ancestrali e narrazione contemporanea. Con l’album d’esordio Mala Tempora Currunt (edito nel 2024 sempre da Skené Cultura ed inserito tra i migliori cinque dischi dell’anno dal quotidiano Il Manifesto), il progetto Malutempu ha consolidato la propria presenza nel panorama musicale italiano.

Memoria, invocazione e resistenza, tra miti, leggende e forme di magia: sono gli elementi che contraddistinguono Farchinoria, il nuovo album dei Malutempu, il progetto musicale ideato da Antonio Olivo, artista polistrumentista cutrese che ha dichiarato .. Questo disco nasce come un rito sonoro, un attraversamento del mito mediante la voce. Non cerco di rappresentare la lingua, ma di farla agire: ogni parola è un gesto, un corpo che invoca, guarisce, maledice. Ho voluto restituire alla lingua del mio Sud la sua forza originaria, magica e carnale, quella che abita nei canti delle nostre madri e nei silenzi delle campagne abbandonate. Non è nostalgia, ma resistenza: un modo di restare nel suono, di riaccendere la memoria collettiva dentro un tempo che dimentica ..

Introdotto da una nota di Antonello Lamanna (ricercatore all’ Università per Stranieri di Perugia e collaboratore di Voxteca – Archivio della Voce) e realizzato con la produzione del compositore crotonese Franco Eco per Studio Karamazov, il disco gode del contributo del Nuovo IMAIE e la distribuzione internazionale a cura di Skené Cultura. Rispetto al precedente album, Farchinoria pone al centro le voci di Sasà Megna, figura di riferimento nella musica tradizionale calabrese, e di Marzia Ruggeri, interprete talentuosa, che diventano strumento narrativo e rituale. In questo viaggio sonoro, Antonio Olivo (nel triplice ruolo di autore, ideatore e chitarrista) è accompagnato anche da una formazione di musicisti già rodata dal vivo, composta da Domenico Ierardi alla fisarmonica, Giovanni Squillacioti alle percussioni, Antonio Petitto al basso e contrabbasso, con Francesco Denaro alla lira calabrese e cretese con corde simpatiche.