Tofugate – Il quarto conflitto ormonale (New Model Label NML257)

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Un gruppo che nasce dall’esperienza degli Autostoppisti Del Magico Sentiero ed unisce jazz, poesia free form, improvvisazione, elettronica e testi taglienti, su inediti fronti geopolitici e psichedelici: con una presentazione così, cosa aspettarsi dalle 12 tracce che compongono il disco griffato Tofugate? Direi agitazione culturale, scompenso dei ritmi cardiaci e distruzione di ogni stereotipo di progetto musicale: l’etichetta diretta da Govind Khurana lo definisce un concept album modernista, una tragicocommedia poetico-musicale elettronica a basso voltaggio sin dal primo brano. Un progetto come Il quarto conflitto ormonale trae ispirazione dal romanzo Fuga da Bisanzio di Iosif Brodskij, libro edito nel 1987 da Adelphi: è forse la vicenda personale del poeta russo (morto a New York il 28 Gennaio 1996) che aleggia come una musa, soprattutto ricordando la persecuzione di cui è stato vittima, iniziata con un articolo (uscito il 29 Novembre 1963 sul Vecernij Leningrad) nel quale lo si accusava di parassitismo sociale, citando pezzi delle sue poesie.

Da questa vicenda poetico/politica, spostatevi in Friuli e godete (ma con sofferenza) di questa riflessione libera, distante dai dogmi e che riesce ad esplorare il disagio cosmico e l’inutilità del momento, perché è indubbio che il fantasma di Ella Fitzgerald collauda materassi ad Alamogondo: può sembrarvi un nonsense semi naive, ma non lo è in realtà! La prova l’avremo nei tre concerti che Tofugate ha in programma e che saranno l’occasione per capirne di più. Appuntamento dunque ad Udine (il 23 Gennaio al Make ed il 14 Febbraio al Caffè Caucigh), mentre il 14 Marzo saranno a Pradamano alle Autodemolizioni Del Frate: la mia sensazione è che ci troveremo di fronte ad un gruppo di artisti free, a metà tra il coraggio di Frank Zappa e quelle esperienze libertarie che in Italia hanno avuto una loro storia, partendo dal Maggio del 1968 per attraversare tutti gli anni’70, con personaggi come Claudio Rocchi o il duo del Nihil Project. I titoli invece così lunghi dei dodici brani, ricordano anche la fantasia musicale di Adriano Celentano o i film di Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, detta Lina ..

Lode dunque al coraggio imprenditorial/artistico di Fabrizio Citossi (chitarrista, compositore e poeta free form, anima creativa degli Autostoppisti del Magico Sentiero), Maria Da Broi (gallerista udinese, voce narrante del disco), Emil Baghino (artista techno con base a Parigi, produttore di colonne sonore per il cinema indipendente francese) a cui vanno aggiunti il sassofonista Francesco Bearzatti, il maestro dell’armonica blues Gianni Massarutto, la pianista classica cinese Simiao Sun, il polistrumentista australiano Martin O’Loughlin, il giornalista e attivista culturale Flaviano Bosco (in veste di trombettista e cantante), il fotografo Sandro Antoniolli ed il poeta e compositore Franco Polentarutti all’organo. Da questi live ci accorgeremo che l’ironia resta comunque un elemento centrale del progetto Tofugate e sicuramente Carmelo Bene sarà il loro vate .. più che D’Annunzio: le loro voci si intrecceranno in una vera e propria orchestra, anche attraverso l’uso della videoarte e la collaborazione con Enrico Folisi.