Dodici brani tra Massarossa, il Carnevale di Viareggio ed il Lago di Garda: quello di Manuel Santini è un sincero ed onesto progetto di puro cantautorato che potremo classificare di pop d’autore in lingua italiana: ma è indubbiamente una definizione artificiosa che non rende giustizia alla sua vena artistica, spesso occasione per intrecciare rapporti interpersonali, oltre che per mettere sul pentagramma alcune sensazioni che ha provato, semplicemente vivendo il snocciolarsi della sua vita. Legato al suo territorio (risiede nella lucchese Massarosa), è stato recentemente segnalato dalle testate giornalistiche del territorio attorno al Lago di Garda, perché il suo brano Bardolino (che chiude l’album) parla appunto dei sapori di quello che è il maggiore lago italiano, vera cerniera fra tre regioni ossia Lombardia (provincia di Brescia), Veneto (provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (provincia autonoma di Trento). Toponomasticamente può rappresentare un trivio di culture, pensieri, storie, emozioni: simbolicamente è perciò un brano che invita anche ad emozionarsi e non vergognarsi al contempo di provare dei sentimenti. La scrittura di Manuel Santini è abile anche nel privilegiare quegli elementi jazz che fanno parte del suo curriculum, questa volta miscelati con la tradizione storica dei cantautori italici dello scorso millennio! Nel mio precedente articolo sull’uscita di Minosse mi chiedevo come mai una copertina con questi occhi infiammati che immediatamente mi riportano agli studi liceali e di quando declamavamo gli occhi di bragia, celebre espressione di Dante Alighieri nell’Inferno (Canto III, v. 109), usata per descrivere gli occhi del demoniaco traghettatore Caronte: l’ascolto dell’intero disco di Santini però non chiarisce se quella copertina è voluta o cerca di enfatizzare alcune canzoni e quindi non rimane che proporgli di concederci una intervista che chiarisca queste ipotesi indemoniate. Nel ribadire i complimenti per l’intero progetto (che non mi sembra sia sostenuto da alcuna casa discografica e/o editore), vi segnalo con piacere che Minosse include anche L’Amore è Tutto Qui una cover di Piero Ciampi, riproposta da Manuel Santini in una bella versione acustica, solo voce e chitarra. Il mese scorso sul suo profilo Facebook è comparsa l’immagine che vedete qui sotto, accanto alla copertina del disco: segnala che sulle piattaforme digitali è uscita la versione del brano Le cose importanti in occasione dell’evento organizzato dall’associazione L’artefice Viola che si è tenuto presso il Centro Congressi Principino. Sono state realizzate 125 shopper con stampata questa bellissima immagine creata da Ginevra Barghetti: all’interno era incluso un disco di cartone con su un QR code che vi permette di ascoltare il brano. L’operazione è stata ideata per raccogliere fondi da destinare al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa .. tanto il vento sulla tela non dipinge ma qualche volta te lo suggerirà per cercare il tuo colore via da qui…

Tracklist di questo album: Hover, Caro Natale, Mitologia, Il sarto di Gaza, Consapevole, Roma senza sonno, L’amore è tutto qui, The art of being alone, Le cose importanti, Non c’era, Un cuore di cartone, Bardolino.
Manuel Santini – Minosse (cd autoprodotto 2025)
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