Non è da tutti essere nella Sala Protomoteca del Campidoglio, vincere la sezione testi per una canzone del XVIII° Premio Internazionale Alberoandronico promosso dall’Associazione omonima con il patrocinio di Roma Capitale, Città metropolitana di Roma e Consiglio regionale del Lazio: questo è successo ad Aprile dell’anno scorso ed è capitato al cantautore veronese, sicuramente emozionato in quella occasione! Ma è stato un momento, perché è indubbio che quello trascorso è stato un anno complesso e denso che ha costellato il percorso dell’autore veronese e nostro socio Stefano Ferro, a un decennio dalla pubblicazione de Il Mercante di Pensieri con la nostra U.d.U. Ululati Records. 

Nel 2025 si è anche aggiudicato il secondo posto nella sezione canzoni al Premio SLAncio, promosso dal magazine Scriveresistere e dalla Cooperativa Sociale La Meridiana di Monza e Brianza. In autunno, Stefano Ferro ha guadagnato la prestigiosa finale al festival Musicamens presso il Teatro Tor Bella Monaca di Roma con il brano Mi dicono che sono scritto con la compositrice Barbara Sabbadini e dedicato al complesso tema della neurodivergenza nei bambini. Nell’occasione dell’anniversario della tragedia del Vajont, pubblica il brano omonimo scritto in collaborazione con l’autore marchigiano Ro Marchese, compagno di studi al Cet di Mogol.


La stagione dell’autore scaligero prosegue con la menzione speciale al premio di poesia Lionello Fiumi indetto dal Comune di Roverchiara, il terzo posto nella sezione racconti al Premio Gatticese delle Arti e la convocazione fra i venti finalisti della sezione autori del rinomato festival europeo Tour Music Fest. L’anno letterario e musicale si chiude con la finale nella sezione testi per canzoni del Festival Letterario Secondo Mestiere al Teatro Albertino di Roma, evento che frutta l’intervista recentemente pubblicata dall’omonima impresa sociale.
Un anno letterario intenso per l’autore veronese Stefano Ferro
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