L’ho conosciuta quando era la presidentessa di OGAE Italy (il fan club italiano dell’Eurovision Song Contest), l’ho incrociata in sala stampa al Festival di Sanremo e so di una sua collaborazione per Junior Eurovision, San Marino Song Contest e Malta Song for Europe. Questo suo libro (edito dall’attiva Vololibero Edizioni) si intitola Rebra e parla di quei dischi illegali russi degli anni ’50/’60 (registrati su vecchie lastre radiografiche), noti anche come “musica delle ossa“: con questo trucco si contrabbandava il rock e jazz occidentali censurati in Unione Sovietica, sino agli ’70 ed all’arrivo di importanti etichette discografiche, come la Ладъ che stampava i dischi dell’allora Polygram e quindi Sting piuttosto che Dire Straits. Il libro di Cristina Giuntini raccoglie molte storie intrecciate: inventori, musicisti, tecnici e appassionati che diedero vita a una vera cultura underground, fatta di scambi segreti, vinili artigianali e registrazioni nascoste. Tra le pagine troverete le storie di numerosi personaggi storici e culturali e a tratti il racconto si mescola al romanzo, tra intrighi, gulag, successi e fallimenti. Con l’arrivo dei registratori a nastro, questa stagione sotterranea finì, ma la “musica sulle costole” rimase come simbolo eterno di ribellione e libertà artistica sotto la dittatura.

Rebra – Musica sulle Costole ha la prefazione di Antonio Bacciocchi (conosciuto in ambito rock italiano come Tony Face) e ci porta negli anni della Guerra Fredda, quando ascoltare rock o jazz occidentale era vietato, ma un movimento clandestino trovò un modo ingegnoso per diffondere quei suoni proibiti: incidere dischi illegali su vecchie lastre radiografiche, con i successi degli artisti occidentali, ma anche russi dissidenti. Una operazione su larga scala che divenne simbolo di resistenza culturale e libertà: in questo ambiente da “carbonari”, parallelamente nacquero gli stilyagi, giovani ribelli che sfidavano il conformismo socialista con moda colorata, jazz e rock, che trasformarono la ricerca di stile in atto politico.
Il 24 Febbraio esce Rebra, libro della fiorentina Cristina Giuntini
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