Dopo aver chiuso con successo il suo tour rock, Omar Pedrini torna al teatro con un progetto nuovo e profondamente sentito, che mette al centro la parola, la musica e il dialogo con il pubblico. Si intitola “Canzoni sul saper vivere” ad uso delle nuove generazioni ed è uno spettacolo di teatro-canzone che lo vede anche alla regia, ispirato al celebre trattato di Raoul Vaneigem e al pensiero del movimento situazionista. Un ritorno alle origini e insieme un passo ulteriore nella maturità artistica di un autore che continua a interrogarsi sul presente e sul senso dell’essere vivi oggi.

Lo spettacolo intreccia canzoni, letture e momenti di confronto diretto, costruendo un percorso che non è mai identico a se stesso. Ogni replica cambia forma, si adatta al momento storico, all’umore della sala, alle notizie che irrompono nella quotidianità, rifiutando una struttura fissa per restituire al teatro la sua natura irripetibile. È un approccio coerente con l’idea di saper vivere evocata da Vaneigem: rifiutare la passività, mettere al centro l’esperienza, sottrarsi alla ripetizione e all’impoverimento della vita quotidiana. Pedrini guida il pubblico in questo viaggio come un narratore partecipe, alternando riflessioni personali e sguardo collettivo. I temi attraversano la città e i suoi conflitti, il femminile, la spiritualità, il rapporto tra individuo e società, componendo un racconto che tiene insieme memoria e visione. Le sue canzoni più conosciute entrano nel flusso come tappe emotive, affiancate da brani di altri autori amati e sentiti affini, da Piero Ciampi a Neil Young, in un dialogo continuo tra musica e parola. Alla base del progetto c’è una riflessione che l’artista ha condiviso apertamente con il pubblico e con gli addetti ai lavori. In un tempo segnato da ansia diffusa, crisi politiche, ambientali e culturali, da un futuro sempre più incerto e da un presente dominato da algoritmi e piattaforme, Pedrini sente l’urgenza di dare voce a valori che non pretendono di cambiare il mondo, ma di accendere piccole fiamme di consapevolezza. Senza risposte preconfezionate, lo spettacolo diventa uno spazio condiviso in cui provare a capire cosa ci sta accadendo e a ritrovare, almeno tra di noi, qualche certezza.

Questa tensione tra leggerezza e serietà attraversa tutto il lavoro. Da un lato c’è il professor rock che per quindici anni ha portato la musica in università, dall’altro il guerriero del rock italiano che non rinuncia allo slancio e alla provocazione. Il risultato è un teatro-canzone abitato da un anarchico pacifista ampiamente cinquantenne, ironico e disarmante, che guarda però con attenzione e affetto alle nuove generazioni, così disorientate, e affida loro il cuore del progetto. Canzoni sul saper vivere ad uso delle nuove generazioni debutterà con un’anteprima nazionale il 25 gennaio 2026 a Trento, al Living Memory. Il tour proseguirà poi in primavera, toccando il 10 aprile Rezzato al Teatro CTM, l’11 aprile Cassola all’Auditorium Vivaldi, il 15 aprile Urbino al Teatro Sanzio, il 16 aprile Casalgrande al Teatro De Andrè, il 18 aprile Dalmine al Teatro Civico, per arrivare infine il 24 aprile a Milano, al Teatro Martinitt. Le prevendite sono disponibili online e il calendario è in continuo aggiornamento, a conferma di un progetto vivo, aperto e in costante trasformazione.