Due parole con Alessandro Moschini il “bassista dei due mondi”

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Ciao Alessandro, so che la tua band Hand On Heart sta lavorando al nuovo album che pubblicherete per intero questo autunno e sarà preceduto da singoli. Per presentare meglio la cosa ai nostri lettori, vorrei cominciare con delle domande su di te. Quando nasce la tua passione per la musica? Da bambino. In casa avevamo un mangiadischi. I dischi hanno sempre esercitato su di me un fascino pazzesco. Ho amato la musica da subito. Quale percorso hai fatto per scegliere di suonare il basso e poi per perfezionarti sullo strumento? Io nasco chitarrista acustico. Ho iniziato a suonare nel 1985. Dopo un anno di lezioni ho acquistato il mio primo basso elettrico nel marzo del 1986. Ho scelto di suonare il basso perché ero affascinato dalle sue sonorità. Ho iniziato come autodidatta tirando giù dai dischi le parti del mio strumento e suonandoci sopra. Poi con gli anni ho seguito delle lezioni dal maestro Federico Gori ed in seguito ho frequentato l’Accademia Lizard di Empoli. Tornando invece ai Hand on Earth come è nato questo progetto? Gli Hand On Heart sono nati nel 2017 da un’idea mia e di due grandi amici che sono il batterista Sergio Leonetti, con il quale suonavamo già insieme nei G.L.A.S. e che conosco dal 1984, ed il cantante Gianluca Niccoli con il quale abbiamo anche un altro progetto acustico. Tra noi c’è una grande intesa ed affinità caratteriale e volevamo un’altra persona che avesse queste caratteristiche e la stessa visione di band che abbiamo noi. Il nostro desiderio è stato esaudito con l’arrivo di Christian Evans, chitarrista inglese che abita in toscana dal 1999, che ha risposto ad un nostro annuncio e con il quale si è creata subito questa alchimia. Gli Hand on Heart vogliono riprendere un discorso musicale intrapreso dai G.L.A.S. ed interrotto molto tempo fa ma mai spenta dentro di noi. Se dico Frozen Memories (Under the Christmas Tree)”, titolo di una vostra canzone, ce ne vuoi parlare? Ambivamo da molto tempo a produrre un brano di Natale ma non avevamo mai avuto l’ispirazione giusta. Quest’anno è stata la volta buona. E’ una canzone d’amore, una fiaba/poesia dove la scenografia è composta dalla neve e dall’amore per la propria donna. La canzone è il singolo del nuovo album in uscita.

Che differenze noti tra il predecessore Space ed il secondo album ed eventualmente è cambiato l’approccio alla musica della band tra il primo ed il secondo album? Il nuovo album è ancora in fase di creazione. Uscirà a singoli esattamente come il predecessore “Space”, uno al mese. L’album completo uscirà presumibilmente verso Ottobre/Novembre 2026. Abbiamo già delle idee. Ci saranno delle diversità rispetto a “Space” soprattutto per quel che riguarda i testi. Ci saranno si alcune canzoni d’amore ma, nella nostra intenzione, la maggior parte delle liriche affronterà temi a me cari quali l’autostima, la fiducia in se stessi e l’introspezione positiva. Musicalmente sarà sempre un disco di hard rock, quel tipo di hard rock che piace tanto a noi. Ho letto che le registrazioni non sono state effettuate tutte in Italia? Come è stato possibile e perché scegliere di andare a registrare all’estero e dove? Sono state registrate in Italia le tracce di voce, basso, batteria e tastiere. Le chitarre ed il missaggio sono stati effettuati in Inghilterra nella residenza di Christian Evans, il nostro chitarrista, che momentaneamente si trova la. Si è occupato lui dei suoni in fase di missaggio e del missaggio stesso tranne le voci che sono state curate da me. Il motivo è che eravamo distanti altrimenti avremmo fatto tutto qui ma è venuto fuori un ottimo lavoro a nostro giudizio.


Fra le tante esperienze anche una con una band brasiliana, ce ne vuoi parlare? Sono entrato in contatto con dei canali Spotify in Brasile e con alcune associazioni che comunicano tramite whatsapp e dalle quali abbiamo attinto a molti contatti a livello di webzine e radio. Abbiamo stretto amicizia e collaborazione con diverse band brasiliane. Una di loro, i Föxx Salema provenienti da Bragança Paulista, vicino a San Paolo, ottima band di Speed metal mi ha contattato e mi ha proposto la registrazione del nuovo album. Ho accettato con gioia. I Föxx Salema hanno diversi singoli all’attivo ed un album, “Rebel Hearts”, che quando uscì nel 2020 porto diverse importanti webzine brasiliane ad eleggerli gruppo rivelazione dell’anno. Adesso la band è pronta a dare un seguito a quell’album. I brani che ho registrato fino a questo momento sono tutti molto validi a gusto mio. Quando scrivi musica, hai un processo preciso in mente oppure lasci che la creatività venga stimolata da qualsiasi elemento ti circondi? Quando scrivo parto sempre componendo la musica sulla quale costruisco la linea vocale. In un secondo momento arriva il testo. In linea di massima quando sono in casa a suonare e mi viene un riff od un arpeggio che mi piace lo registro e cerco di svilupparlo. Magari lo lego a qualche altro riff registrato in precedenza. Il testo lo metto solo quando ho definito meticolosamente tutta la struttura del brano. I miei testi parlano di emozioni, di movimenti interiori del momento, da ciò che mi accade o che mi circonda in un determinato frangente della mia vita. Non sono mai testi artefatti, scritti a tavolino senza emozione. Non riesco a scrivere così. Di solito scrivo di getto e le parole escono fuori da sole. Avete degli appuntamenti live già in agenda? Venerdì 27 Febbraio parteciperemo alla terza edizione del Tosco Rock Fest, il più importante Festival rock e metal toscano ed uno dei più importanti in Italia. Saremo quattro band: Noi, i Damn Freaks, i Burning Blood ed i Silver Horses. Abbiamo poi altre cose che bollono in pentola ma sono ancora da confermare. Vuoi lasciare un messaggio per tutti i lettori di Musicalnews? Un caro saluto a tutti i lettori di Musicalnews. Spero di vedervi presto ai nostri concerti e di potervi abbracciare. Auguro a tutti voi uno splendido 2026 in musica.