Si è spento a Milano Tony Dallara, il cantante che con “Come prima” e “Romantica” ha rivoluzionato la canzone italiana, portandola verso la modernità. Aveva 89 anni e da tempo lottava contro una lunga malattia. Già nel 2024 aveva affrontato gravi problemi di salute, restando in coma per due mesi, ma era tornato a emozionare il pubblico con un’apparizione a Domenica In, dove aveva cantato i suoi successi storici.

Nato a Campobasso nel 1936 come Antonio Lardera, Dallara ha vissuto la sua vita a Milano, città che negli anni ’50 era un crocevia di fermenti artistici: jazz, rock’n’roll, teatro e canzone si mescolavano in un laboratorio creativo da cui sarebbero usciti nomi come Gaber, Jannacci e Celentano. In quel contesto, Dallara portò una voce potente e uno stile nuovo, ispirato ai grandi interpreti americani come Frankie Laine e Tony Williams dei Platters. La svolta arrivò nel 1958 con “Come prima”, inciso con il gruppo I Campioni. Il brano vendette oltre 300mila copie e consacrò Dallara come leader degli “Urlatori”, la corrente che rivoluzionò la canzone italiana, rompendo con la tradizione melodica di Claudio Villa e Gino Latilla. Due anni dopo, nel 1960, il trionfo a Sanremo con “Romantica”, in coppia con Renato Rascel: un successo internazionale, tradotto persino in giapponese. Negli anni ’70 si ritirò dalle scene per dedicarsi alla pittura, sostenuto da Dino Buzzati e Renato Guttuso, e frequentò artisti come Andy Warhol e Lucio Fontana. Tornò poi in televisione, occupando quel ruolo di memoria storica che la TV riserva alle glorie del passato. Nel 2001 fu insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dal presidente Ciampi. «Con la scomparsa di Tony Dallara se ne va un altro pezzo importante della storia della musica italiana e della nostra vita», ha dichiarato Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, «Le sue interpretazioni hanno accompagnato sogni, amori e speranze di un Paese che cambiava. Tony Dallara è stato un precursore: uno stile nuovo, una voce immediatamente riconoscibile, un modo di cantare che ha aperto la strada a un’intera generazione». Anche Al Bano Carrisi lo ricorda con affetto: «Negli anni ’50 i giovani impazzivano per lui. Era un po’ il capo della corrente degli Urlatori. “Come prima” ricalcava lo stile di “Only You” dei Platters. È stato davvero un bravo professionista».