Dopo aver pubblicato i singoli “11.09”, “Reel” e “Bring!”, Santoianni annuncia ufficialmente “Suonatuttomale” (Triggger / ADA Music Italy), il suo nuovo album, realizzato con il contributo di Nuovo Imaie, fuori ovunque venerdì 23 gennaio, e già disponibile sul sito di Kobayashi Edizioni,

“È un album che ho scritto guardando fuori dalla finestra, cercando di raccontare quello che vedevo senza il tentativo di renderlo altro. È un disco che si assume le proprie contraddizioni, e tra queste ci sono anche io, che mi impegno ad elevarmi sulle questioni, rendendomi conto in realtà di essere parte di questa orchestra che suona tutto male” racconta Santoianni. “Suonatuttomale” costruisce un racconto lucido e umano di una realtà che procede anche quando tutto sembra andare storto, dove i problemi non si risolvono ma vengono normalizzati, assorbiti e resi parte del quotidiano. L’obiettivo non è mai il giudizio, ma l’esposizione di quanto sia sottile il confine tra distanza critica e assuefazione, tra desiderio di cambiamento e immobilità. Ne emerge il ritratto di una generazione che osserva il disastro, lo commenta, lo attraversa, mentre la vita continua a scorrere. In questo scenario fragile e disorientato, c’è però spazio per una forza silenziosa e resistente: l’amore. Non come rifugio idealizzato, ma come gesto concreto, quotidiano, capace di sopravvivere alle storture del mondo. Tra legami che durano, attese, piccoli riti condivisi, l’intimità diventa l’unico luogo in cui qualcosa resta autentico, umano, possibile. Il risultato è un’opera che attraversa temi collettivi e privati senza separarli, raccontando un presente fatto di rumore costante e urgenze che si confondono, dove la vera difficoltà è trovare una direzione comune, in un mondo che tratta questioni enormi come se fossero semplici argomenti di passaggio. La musica diventa così uno spazio di riflessione, capace di restituire peso e complessità a ciò che spesso scivola via. Prodotto da Ale Bavo e nato anche dalla collaborazione compositiva di Luca Lanza e, in alcuni brani, di Molla, “Suonatuttomale” è un disco che trova una voce chiara e riconoscibile nel suo insieme. Un racconto coerente, che invita ad ascoltare senza difese, accettando di riconoscersi nelle sue contraddizioni. Perché, in fondo, questo album parla di noi: di come guardiamo il mondo, di come lo attraversiamo, e di come continuiamo a vivere anche quando tutto sembra andare nel verso sbagliato.