Nel cuore di Novellara (Reggio Emilia), negli spazi suggestivi dell’ex Convento dei Gesuiti, prende vita un evento destinato a toccare profondamente la memoria collettiva di più generazioni di appassionati di musica italiana. In occasione del Nomadincontro 2026 verrà presentata una mostra unica e irripetibile dedicata ad Augusto Daolio, storica voce dei Nomadi, che svela per la prima volta una serie di quadri rimasti finora lontani dagli sguardi del pubblico.

Le opere esposte risalgono al 1979, un anno cruciale nella storia del gruppo e della canzone d’autore italiana, segnato dall’uscita di “Album Concerto”, il celebre disco live realizzato insieme a Francesco Guccini. In quel periodo, Daolio diede forma su carta a una serie di disegni pensati per accompagnare visivamente il progetto discografico. L’idea era quella di arricchire l’album con ritratti dei musicisti coinvolti, un racconto parallelo fatto di segni, volti e intuizioni artistiche. La scelta finale della casa discografica Emi, però, fu diversa: una semplice fotografia di copertina sostituì quel progetto grafico, lasciando i quadri inediti e custoditi con discrezione per oltre quarant’anni. A conservarli è stato Beppe Carletti, che oggi ha deciso di riportarli alla luce trasformandoli nel cuore di un’esposizione esclusiva. Attraverso queste opere riaffiora il clima intenso e conviviale di quelle settimane di lavoro trascorse nell’ottobre del 1979 a Pàvana, a casa di Guccini. Giorni di prove musicali, ma anche di condivisione quotidiana, tra partite a carte, passeggiate nei boschi e lunghe tavolate. In quel contesto Augusto Daolio, con la sua naturale capacità di osservare e cogliere l’essenza delle persone, trovò l’ispirazione per ritrarre i compagni di quell’avventura artistica, dando vita a un progetto che oggi si rivela in tutta la sua forza evocativa. “Quadri in concerto” non è soltanto una mostra pittorica, ma un viaggio dentro un momento fondamentale della musica italiana, raccontato attraverso lo sguardo sensibile di un artista che sapeva unire parola, voce e immagine. L’iniziativa, nata da un’idea di Beppe Carletti e curata da Lorenzo Immovilli e Pietro Casarini, restituisce al pubblico un tassello prezioso di storia, trasformando ciò che era rimasto nel cassetto in una testimonianza viva e condivisa. L’inaugurazione è prevista per Sabato 14 Febbraio 2026 (giorno del compleanno di Augusto Daolio), alle ore 18, con apertura fino alle 21, mentre Domenica 15 Febbraio la mostra sarà visitabile dalla mattina fino al pomeriggio. Due giorni per riscoprire Augusto Daolio in una veste forse meno conosciuta, ma profondamente autentica, capace di raccontare con pochi tratti un’epoca, un’amicizia e un modo irripetibile di fare musica. Nel corso della due giorni non mancheranno esibizioni, ospiti e il doppio concerto dei Nomadi.