Verve Records festeggia settant’anni di storia annunciando una speciale serie di uscite che attraversano il suo passato leggendario e ne raccontano il presente creativo. In questi sette decenni l’etichetta è diventata sinonimo di autenticità, innovazione e di voci capaci di plasmare la musica moderna, mantenendo sempre uno sguardo aperto e curioso verso il futuro. Fondata nel 1956 da Norman Granz per dare al mondo una casa discografica all’altezza del talento straordinario di Ella Fitzgerald, Verve si è rapidamente affermata come punto di riferimento assoluto, accogliendo artisti che hanno saputo superare confini di genere, tempo e cultura.

Nel corso degli anni, il catalogo Verve si è arricchito di nomi che hanno fatto la storia: Louis Armstrong, Billie Holiday, Stan Getz, Bill Evans, Herbie Hancock, Nina Simone, Diana Krall, fino ad arrivare a figure apparentemente lontane dal jazz come Frank Zappa e i Velvet Underground. Tutti accomunati da una visione forte e da una libertà artistica che l’etichetta ha sempre difeso e valorizzato. Ancora oggi Verve continua a essere una casa viva e pulsante, capace di sostenere e promuovere alcune delle voci più interessanti della scena contemporanea, come Jon Batiste, Samara Joy, Arooj Aftab e Kurt Vile, dimostrando come la sua identità non sia legata alla nostalgia ma a una continua evoluzione. Per approfondire gli esordi dell’etichetta e il ruolo centrale di Norman Granz, è disponibile il video “Norman Granz and the Power of Jazz | Verve 70”, mentre la “Verve 70 Playlist” offre un viaggio sonoro attraverso settant’anni di musica, mettendo in fila brani e album che hanno lasciato un segno profondo nella storia. Nel corso del 2026, le celebrazioni proseguiranno con una serie di uscite che guardano al futuro senza dimenticare il valore del patrimonio storico, alternando registrazioni live inedite e nuove produzioni, in una vetrina che mette in dialogo il ricchissimo catalogo e una nuova generazione di artisti visionari. Jamie Krents, ceo e presidente del Verve Label Group, che lavora con l’etichetta da oltre vent’anni, ha sottolineato l’orgoglio e l’entusiasmo per questo anniversario, ricordando come dal 1956 Verve sia stata la casa di artisti ai vertici della loro arte, da Ella Fitzgerald e Louis Armstrong fino ai talenti di oggi. Condividere la musica e le storie di questi artisti, secondo Krents, è un onore e una responsabilità che accompagnerà l’etichetta per tutto l’anno celebrativo. A inaugurare ufficialmente le uscite per il settantesimo anniversario sarà un inedito di Oscar Peterson, “Live at Baker’s Keyboard Lounge”, disponibile in cd e lp dal 17 aprile. Registrato all’inizio di agosto del 1960 durante un ingaggio di due settimane a Detroit, il disco cattura il trio formato da Peterson, Ray Brown ed Ed Thigpen in uno dei momenti più alti della loro intesa artistica. Pensato all’epoca come album live per Verve ma mai pubblicato, questo concerto restituisce una performance di straordinaria intensità, in cui i tre musicisti sembrano muoversi come un unico organismo, affrontando tempi serrati e arrangiamenti complessi con una naturalezza disarmante. È una testimonianza preziosa del periodo migliore di Peterson, registrata in uno dei club jazz più longevi degli Stati Uniti, e ribadisce perché il suo stile resti inimitabile.

Il 22 maggio arriverà invece la ristampa di “Ella Fitzgerald sings the Cole Porter Songbook”, quasi settant’anni esatti dopo la sua prima pubblicazione. Questo doppio lp, che raccoglie trentadue brani, rappresenta una pietra miliare nella storia della canzone americana: fu la prima incisione di Ella Fitzgerald per Verve, il primo album pubblicato dalla neonata etichetta e l’inizio di una serie di otto dischi che hanno contribuito a definire e consolidare il concetto di Great American Songbook. Riproporlo oggi significa celebrare non solo un capolavoro, ma anche l’atto di nascita di un’avventura discografica senza precedenti. Nel corso dell’anno troveranno spazio anche numerose altre pubblicazioni. La serie Verve Acoustic Sounds, lanciata nel 2020, continuerà a offrire ristampe in vinile di altissimo livello audiofilo, realizzate a partire dai nastri analogici originali, stampate su vinile da 180 grammi e curate nei minimi dettagli, dal mastering alle copertine. Tra le uscite previste figurano titoli di Jimmy Smith, Stan Getz, Astrud Gilberto, Wes Montgomery, Lee Konitz e Grant Green. Accanto a questa, la più recente serie Verve Vault, nata nel 2025, proporrà sia album iconici sia gemme meno conosciute del catalogo, con stampe analogiche di grande qualità ma a un prezzo accessibile. Anche qui il calendario è fitto e comprende nomi come Cannonball Adderley, Art Blakey, Marcos Valle, George Benson, Bill Evans, Ahmad Jamal e Billy Mitchell. Settant’anni dopo la sua fondazione, Verve Records dimostra così di essere molto più di un’etichetta storica: è un organismo vivo, capace di custodire il proprio passato e allo stesso tempo di rinnovarsi, continuando a dare spazio a musiche e artisti destinati a lasciare il segno.