Julian Lage, Scenes from Above: un nuovo equilibrio tra collettivo e visione personale

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Lo straordinario virtuoso della chitarra Julian Lage ha annunciato l’uscita di “Scenes from Above”, il suo quinto album per Blue Note. Si tratta del secondo lavoro realizzato in collaborazione con il produttore Joe Henry e del primo inciso con un nuovo quartetto formato dal tastierista John Medeski, dal contrabbassista Jorge Roeder e dal batterista Kenny Wollesen. “Scenes from Above” è disponibile in digitale, CD e in vinile color bronzo in esclusiva per lo Universal Music Store, oltre che, prossimamente, in vinile standard.

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Dopo “Speak to Me” del 2024, nominato ai Grammy Award®, che ha segnato l’affermazione di Lage come leader alla guida di una band di improvvisatori capace di affrontare un repertorio ampio e diversificato, Scenes from Above lo racconta sotto una luce diversa, mettendo in primo piano la dimensione collettiva del progetto. In questo lavoro Lage si muove come parte integrante dell’ensemble, esplorando le proprie composizioni insieme a un gruppo riunito appositamente per l’occasione. Le nove tracce dell’album delineano un’esperienza aperta fin dalle premesse, costruita sull’interazione costante tra quattro musicisti che contribuiscono in modo paritario all’evoluzione dei brani. L’esplorazione delle composizioni avviene in tempo reale, all’interno di uno spazio creativo condiviso, dove ogni voce ha lo stesso peso e la stessa libertà espressiva. “Desideravo realizzare questo progetto su base egualitaria, piuttosto che partire dalla classica formula ‘sono il leader, costruiamo qualcosa intorno a me’”, racconta Lage, “Questa è musica che riguarda la crescita personale e lo sviluppo individuale, ma sempre osservati dall’interno della nostra capacità di relazionarci con gli altri, senza la pressione delle aspettative esterne”. Le composizioni di Scenes from Above sono nate da quello che il chitarrista definisce uno sprint di scrittura, ideato in vista di una residenza di più giorni al festival SFJAZZ, che ha segnato il debutto dal vivo della band. Tenendo presenti le personalità dei musicisti e immaginando come avrebbero potuto interagire, Lage impostava un timer di venti minuti, scriveva un brano e lo registrava immediatamente, per poi ripartire da zero. “Il mio sogno di compositore è avere qualcosa di cui parlare quando siamo insieme”, spiega. “Non si tratta di finire tutto perfettamente, ma di esserci completamente”. “Julian pensa davvero a tutto, è profondamente concentrato”, aggiunge John Medeski, “Ma il risultato è un equilibrio felice tra una direzione chiara e la libertà totale che emerge nel momento in cui la musica prende forma”. Scenes from Above restituisce pienamente questa doppia anima ed è proprio questo equilibrio a rendere l’album immediato, intenso e coinvolgente.