Il suo nuovo disco si intitola Minosse e quegli infuocati occhi con cui appare in copertina, fanno venire in mente tanti pensieri ed alcune ipotesi: ma non è un progetto ispirato a qualche personaggio dannato della Divina Commedia e nemmeno la pubblicità di un miracoloso collirio per la congiuntivite allergica. Giusto pertanto intervistare Manuel Santini, assai nel rendersi disponibile …
Bentrovato a Manuel Santini: perché quegli occhi infuocati come copertina del tuo nuovo disco? Minosse, il titolo del disco, fa riferimento, ovviamente, alla figura mitologica che negli inferi aveva il ruolo del giudice. Oggi sui social si sentono tutti autorizzati, se non obbligati, a commentare qualunque cosa, soprattutto se di un certo argomento non se ne conosce alcun concetto. Un Minosse servirebbe per mettere a tacere chi diffonde falsità, boria e ignoranza. Da questo è nata l’idea della copertina da associare al titolo.. 
Bello che sia stato apprezzato anche dalle testate giornalistiche del Lago di Garda … Sí, una grandissima soddisfazione. Per me il lago di Garda è una seconda casa, ho un legame forte con quei paesi e non so spiegarne il motivo. Un po’ come un rifugio che mi accoglie ogni volta che sento il bisogno di ritemprarmi. Quando ho scritto Bardolino ho pensato subito ad utilizzarlo come brano di chiusura del disco e mi ha sorpreso vedere come il testo tirato giù in pochi minuti sia rimasto intonso nella versione finita nell’album. 

Quali pensi siano le peculiarità dell’album Minosse rispetto ai tuoi precedenti lavori? Sicuramente è un disco di più facile presa per l’ascoltatore, i brani sono molto orecchiabili nonostante ci siano stili diversi in scaletta. Questo è un album pop, venuto alla luce dopo un disco di cover jazz dell’ultimo Lucio Battisti (intitolato Bianchissimo) e il precedente album di inediti Overlook hotel che si accostava ancora al jazz ..

Manuel Santini cosa ascoltava da giovane? Ed ora quali artisti ti convincono di più? Sono cresciuto con la musica dance anni 90 (voglio citare Passion e Memories) e le canzoni di Sanremo … tipo Come saprei di Giorgia o Silvia Salemi con A casa di Luca. Ho da sempre una particolare sensibilità verso la melodia, tanto da commuovermi facilmente quando ascolto una canzone forte. Oggi, purtroppo, viene appiattito tutto, non esiste differenza tra una canzone e l’altra di artisti anche lontani dal punto di vista di registro musicale .. Speriamo che presto ci sia un cambio di rotta, soprattutto da parte di coloro che ritengono di avere la verità in mano, e di conseguenza stanno ridicolizzando la musica. È difficile trovare qualcuno che convinca, oggi i brani sono tutti fatti con lo stesso stampo. Se non si scrive una parola trendy ogni battuta, se non si rispetta un limite di tempo e un certo bpm, le radio principali non passano la canzone, ma chi lo stabilisce che questi sono i parametri giusti per far funzionare un pezzo?

Trovo emozionante la versione del tuo brano Le Cose Importanti in occasione dell’evento organizzato dall’associazione L’Artefice Viola: come è nata questa collaborazione .. Avevo scritto il brano in un momento in cui mi faceva stare bene pensare ai piccoli gesti, alle piccole cose. Quando ho registrato il provino della canzone mi sono reso conto di un significato implicito di certi passaggi del testo, che inizialmente erano stati scritti sotto un altro significato. “Per cercare il tuo colore via da qui” mi è tornato indietro con una nuova veste. Mi sono detto “ma questa è la canzone per Viola” quindi ho subito contattato la madre, Simona, che ascoltando il provino ha percepito la stessa emozione. Ho cambiato un paio di parole nella seconda strofa, dove si parla di Parigi, e è stata registrata la versione finita nel disco!
Intervista a Manuel Santini su Minosse che mette a tacere chi diffonde falsità
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