Bluagata – Tra la violenza e la gentilezza (Vrec, 2026)

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I Bluagata sono una sorta di sopravvissuti, infatti in Italia non allinearsi a brani da cuoricini, per Tik Tok o insulsaggini simili, è veramente da eroi. Invece i ragazzi di Prato non hanno mai ceduto di un passo le loro convinzioni ed anzi disco dopo disco, questo è il quarto in dieci anni di attività, sono cresciuti in convinzione, tecnica e capacità di scrittura. Infatti non temo smentite se affermo che “Tra la violenza e la gentilezza” (difficile trovare un titolo migliore per fotografare questi tempi incerti), è un album intenso, che va ben oltre la routine dell’underground italico. Infatti i Bluagata (Leggi qui la recensione del disco precedente, nda), si muovono su un ipotetico solco che incrocia Subsonica e gli Scisma del compianto Paolo Benvegnù, per le contaminazioni elettroniche e i compagni di scuderia Casablanca di Max Zanotti, per quanto riguarda energia e una ricerca melodica veramente matura, che fa scattare la scintilla in ogni brano. Sono sufficienti un paio di ascolti per entrare in confidenza con “La luce in casa”, con uno stacco centrale bellissimo, l’incalzante “Danza con me”, l’heavy rock di “Un’aria malata” o il rimando ai Blondie con “Wow”, pezzi solidi, che avanzano senza sosta, con la talentuosa cantante Margherita Bencini, che è il punto focale del progetto Bluagata. Interessanti anche i testi, sospesi tra concretezza (“Tutto quello che mi manca”), spunti d’attualità (“Figli”, “Avatar”, “Un’aria malata”) e sogni (“Nuvola”), mentre trovo fuori contesto la filastrocca pop “Il postino”. Ma è una piccola infiltrazione perché “Tra la violenza e la gentilezza” è un album italiano di vero rock moderno, che dimostra la maturità dei Bluagata, senza dubio una delle realtà della scena nazionale. Fatevi un regalo: ascoltate questo disco!

Bluagata sono attivi dal 2017 attualmente formati da Alessia Masi – voce, piano, synth, Margherita Bencini – voce, synth, Folco Vinattieri – chitarra (e voce), Federico Masi – batteria, Lorenzo Mattei – basso ed hanno già 3 dischi alle spalle: Sabba (2018), The Disguises of Evil (2019), Di stanze e nevrosi (2022) e quasi un centinaio di live. Hanno aperto i concerti di Manuel Agnelli, Franz Ferdinand, Lacuna Coil, Rezophonic, Wolfmother, Hardcore Superstar, I Ministri, Meganoidi, Irene Grandi e molti altri. Scrivono lo spettacolo teatrale “Il falò delle verità” per il festival “L’eredità delle donne”. Il brano “Il volo” viene scelto come colonna sonora del movimento Friday for Future. Scrivono la colonna sonora del cortometraggio “Reverie” vincitore del Festival Internazionale del cortometraggio indipendente di Berlino.