Franco Battiato: al Maxxi di Roma si inaugura la mostra

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Una mostra che celebra, a cinque anni dalla scomparsa, il genio umano e musicale di un artista senza eguali nella storia della musica italiana. E’ Franco Battiato un’altra vita, l’esposizione a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato in programma dal 31 Gennaio al 26 Aprile nello Spazio Extra del Maxxi di Roma. I suoi fans sono anche pronti a gustarsi il film Il lungo viaggio nei cinema italiani il 2,3 e 4 Febbraio 2026.

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Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, ci sarà l’anteprima alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi e di Maria Emanuela Bruni, presidente Fondazione Maxxi. Alle 18,30 avrà luogo la performance “L’atomo di polvere. La danza dei dervisci rotanti” a cura dell’Associazione Divine Sufism. L’esposizione è coprodotta dal ministero della Cultura e dal Maxxi ed è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato Ets. Tra ricordi e materiali inediti, il visitatore potrà ripercorrere la vita di Battiato. Cantautore, musicista, poeta, filosofo, intellettuale: ogni sfaccettatura del suo talento risuona nella mostra. Dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica, Battiato ha trasformato la canzone italiana, creando testi evocativi, armonie perfette, melodie immortali. Sette sezioni raccontano la sua vita e la sua arte: L’inizio (dalla Sicilia a Milano); Sperimentare (dall’acustica all’elettronica); Il successo (dall’avanguardia al pop); Mistica (tra Oriente e Occidente); L’uomo (ritorno alle origini); Il Maestro; Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato). Tra copertine di album, poster storici, fotografie e cimeli rari, la mostra restituisce la poliedricità di Battiato: innovatore, sperimentatore, precursore di stili. Accanto all’universo musicale, prende vita il côté pittorico originale, con sfondi dorati e visioni cariche di simboli e archetipi, che evocano un preciso gusto allegorico mediorientale, amato da sempre dal Maestro siciliano. Nelle ultime due decadi della sua produzione, emerge la dimensione cinematografica: lungometraggi narrativi e documentari che raccontano le sue ricerche artistiche e spirituali, organici alla sua matrice musicale e in dialogo con la contemporaneità. La mostra sarà accompagnata da momenti di approfondimento e da un catalogo dedicato.